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Amantea: odore di fogna ma il mare non è sporco

Nei giorni scorsi, i cittadini di Amantea avevano fatto una segnalazione alla Guardia Costiera dopo aver sentito per diverso tempo odore di fogna. Si pensava fosse un guasto, invece si è trattato di un falso allarme

mare_sporcoNello specifico, l’inconveniente è avvenuto all’altezza dell’impianto numero tre, che trasporta i liquami verso il depuratore di Nocera Terinese, dove si sarebbe formata una pozza di sostanze liquide maleodoranti. Il comandante della Guardia Costiera Fausto De Carìa si è subito interessato alla vicenda  e ha mandato subito le segnalazioni all’ufficio manutentivo tecnico. Dopo le dovute verifiche, si è accertato che l’impianto in questione non aveva alcun guasto.

Nella relazione stilata da Domenico Pileggi, dirigente dell’ufficio manutentivo tecnico, “il verificarsi dei fenomeni segnalati dalla Guardia Costiera si verificano quasi sempre nei periodi di pioggia.

Per quanto è stato possibile accertare il liquame proviene da uno scarico terminale di acque bianche (acque di pioggia da caditoie stradali e dai tetti delle ase per una superficie di cinquantacinque ettari) cui giunge dopo aver attraversato una sola vasca di sedimentazione. Si tratta di opere realizzate negli anni Settanta e Ottanta.

Allo stesso modo è bene evidenziare che l’impianto di sollevamento della fogna, la cui competenza è dell’ufficio che dirigo, ha sempre funzionato“.

La relazione di Pileggi si conclude affermando che le responsabilità di questo intoppo sarebbero di chi ha realizzato i lavori del sistema fognario, in quanto “i lavori in questione non sono mai stati collaudati e per quanto è stato possibile accertare è ancora in corso una causa civile tra l’impresa e il comune di Amantea.

Allo scopo di sgombrare il campo da ogni dubbio abbiamo comunque avviato alcuni sondaggi per determinare gli elementi che inducono alla formazione dei liquami e individuare eventuali soluzioni“.

Per le prossime settimane sono previsti scavi che permetteranno di avere un quadro della situazione più dettagliato, in modo tale che gli esperti sappiano trovare una soluzione opportuna per risolvere l’annosa questione dei reflui in mare, fenomeno che affligge tutte le coste del cosentino.

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