Estorsione ed usura sono i reati per i quali sono state arrestate quattro persone dai carabinieri della Compagnia di Rende, su provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Catanzaro
Cosenza (09-04-2014) – La dda di Catanzaro ha predisposto l’arresto di quattro persone per usura e estorsione ai danni di un imprenditore cosentino.

A fare partire le indagini sono state le dichiarazioni dell’imprenditore, che ha denunciato abusi, violenze e ricatti. La Dda allora non ha perso tempo emettendo così un provvedimento di fermo, firmato dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, e del sostituto procuratore antimafia, Pierpaolo Bruni.
Ad eseguire l’operazione i carabinieri della Compagnia di Rende, coordinata dal capitano Luigi Miele, che hanno di fatto messo le manette a Roberto Porcaro, ritenuto il reggente della cosca Lanzino, e dei suoi tre presunti complici, tra cui due imprenditori.

All’imprenditore cosentino vessato venivano chiesti soldi e davanti ai “no” partivano le minacce, che avevano davvero messo in ginocchio l’imprenditore, che stanco di vivere così si è affidato alla giustizia.
I militari dell’arma in questi giorni hanno seguito ogni spostamento dei quattro, agendo al momento giusto. Dal primo arresto poi gli altri tre.
I dettagli dell’operazione seguita passo passo da Lombardo e Bruni verranno presentati stamattina nella sede della Procura distrettuale di Catanzaro.
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