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Fulvia Caligiuri

Fulvia Caligiuri, neo senatrice in Calabria al posto di Matteo Salvini

La conferma al seggio in Calabria per Fulvia Caligiuri, arriva dopo molto rumore e contestazioni, frutto di una decisione maturata dopo accurate verifiche del conteggio dei voti.

La Giunta per le elezioni del Senato ha riconosciuto la piena fondatezza del ricorso con cui l’esponente di primo piano di Forza Italia Fulvia Caligiuri, contestava gli errori nel conteggio alle ultime politiche che hanno visto l’assegnazione del seggio in Calabria a Matteo Salvini.

Si tratta di un verdetto che ha portato alla sua proclamazione a senatrice per la Calabria oggi 31 Luglio 2019 dopo il rinvio del 25 Luglio scorso.

Fulvia Caligiuri
Fulvia Caligiuri

Classe 1973, Amministratore Unico dell’azienda Torre di Mezzo Milk Production (ricopre anche il ruolo di consigliere di amministrazione per l’azienda Torre di Mezzo Op).

Una carriera stracolma di incarichi e ruoli dirigenziali quella della Caligiuri, tra cui anche quello di rappresentante sindacale.

Fulvia Caligiuri, da candidata azzurra presentò ricorso nell’Aprile del 2018 dopo le presunte anomalie riscontrate durante l’assegnazione dei seggi nel Marzo 2018.

In totale quasi 3 mila voti in più sarebbero andati al leader leghista a dispetto del seggio plurinominale Calabria 1.

Matteo Salvini perde il seggio calabrese

Di fatto con la sua proclamazione, i senatori azzurri saliranno da 61 a 62; tuttavia per Salvini le sorti non cambieranno, poiché secondo le nuove regole elettorali prenderà il posto nel collegio Lazio 1.

Vince la sua battaglia la neo-senatrice, assistita e difesa dal  suo avvocato Oreste Morcavallo, il quale è riuscito a portare al vaglio della Giunta i vari errori di calcolo e di trascrizione, i dati invertiti tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, quelle stesse anomalie che hanno allertato sin da subito la forzista al punto da rivolgersi prima ad un amico informatico e poi al suo avvocato.

Altra anomalia eclatante è risultata nella mancata attribuzione dei voti ad alcune liste. Ad esempio a Palmi 151 voti sono stati assegnati tutti alla Lega, quindi 2126 voti non sono stati conteggiati per Forza Italia. Alla fine però la Caligiuri ce l’ha fatta ed è senatrice della Repubblica Italiana.

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