Ebbene sì, finalmente abbiamo capito il senso di quel nome… “Cambiamo Lappano” non era una promessa, ma una minaccia.

Cambiare non sempre significa migliorare e Lappano lo si vuole cambiare davvero, ma in peggio.
Ad un’idea di progresso si è contrapposta e ha vinto un progetto di involuzione che in poche settimane ci ha riportato all’età della pietra, quando non esistevano regole e le questioni si risolvevano con la legge del più forte: la legge della giungla.
Sono bastati 60 giorni per vedere cose che a Lappano non si erano mai viste, culminate con l’aggressione che ieri un operaio al servizio del Comune ha subito per mano (si, per mano, non è una metafora… gli hanno alzato le mani!!! Nel 2019 c’è gente che alza le mani!!!) del marito di una consigliera comunale, nonché esponente di punta di uno dei movimenti a sostegno della lista “Cambiamo Lappano”.
Il tutto sotto gli occhi di componenti dell’amministrazione comunale.
Un episodio di una gravità inaudita, che non ha precedenti nella storia del nostro Comune che si è sempre distinto per civiltà e qualità umane sei propri cittadini ed amministratori.
Un episodio che arriva solo al culmine di una sequela di circostanze premonitrici: sin dal giorno dell’insediamento il clima per molti dipendenti comunali è irrespirabile!
Minacce e azioni di vero e proprio mobbing sono all’ordine del giorno (e l’aggressore non è l’unico autore), del resto qualche dipendente era stato già “avvertito” prima delle elezioni.
Esprimiamo la nostra più completa solidarietà nei confronti del dipendente e chiediamo al sindaco di prendere le distanze da tutto ciò e mettere un freno a questa spirale di violenza ed odio che sta inghiottendo la nostra comunità.
Noi non resteremo inermi e metteremo in campo ogni azione volta a tutelare l’incolumità e la serenità dei dipendenti comunale e di ogni singolo cittadino del nostro Comune.
E non esiteremo ad informare le autorità competenti: abbiamo potuto chiudere un occhio sui lavori eseguiti con mezzi privati di amministratori senza autorizzazione e su consigli comunali convocati male, ma sulla violenza non si transige.
Massima solidarietà dunque all’operaio vittima di aggressione e a tutti agli altri operai e dipendenti che hanno subito minacce e avvertimenti: state tranquilli, l’Italia è da millenni un Paese Civile e Lappano è sempre stato un territorio abitato da persone per bene!
Non saranno pochi trogloditi a cambiare il corso della storia.
Signor sindaco, La preghiamo, prenda provvedimenti! Siamo certi che tutto ciò sia distante anni luce dalla Sua caratura morale e da quella di molti Suoi colleghi amministratori e sostenitori. Non potete rendervi complici di tutto ciò.
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