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Il sorriso di Nadia Toffa: morta dopo la sua battaglia contro il cancro

La conduttrice aveva 40 anni. La sua malattia e il suo lavoro

Sono poche le persone che, oltre a diventare popolari per le loro inchieste giornalistiche, riescono ad essere amate anche come personaggi. Nadia Toffa, morta oggi a 40 anni, era uno di queste e ha usato questa sua forza mediatica per raccontare di sé e della sua malattia, ma soprattutto per intervenire sul sociale, per cercare di far arrivare ai suoi followers, che sono tantissimi, alcune idee base del “senso della vita”, a cui aveva dato priorità nel corso della sua breve esistenza.

Era nata a Brescia nel 1979, e dopo un debutto su Telesanterno, emittente televisiva locale,diventò un  volto noto grazie al programma “Le Iene” nel ruolo di inviata.

Inchieste e ruolo di inviata nel programma “Le Iene

Sono sue le inchieste sulle truffe delle farmacie ai danni del servizio sanitario nazionale, sulle slot machine  e sulla ludopatia, sull’Ilva di Taranto, sull’infanzia negata, tema a lei caro, come anche quello sul tasso dei tumori nel “triangolo della morte” tra Caserta e Napoli.

Il suo mestiere era informare, ripercorrere le vicende sin dall’esordio, poiché ogni episodio è parte del racconto,della narrazione in quanto relazione fra esseri umani.

Nadia scoprì di essere malata di cancro dopo essersi sentita male alla fine del 2017 in un albergo di Trieste e quando ritornò alla conduzione de “Le Iene” annunciò: “Ho il cancro”. Da quel momento diventò simbolo della lotta contro il cancro, della  possibilità di resistere alla malattia, al dolore e alla morte.

Nadia Toffa

Una guerriera forte, tenace, e coraggiosa è stata Nadia Toffa, lei che aveva spiegato alcuni passaggi della sua malattia in un libro “Fiorire di inverno”, e aveva anche definito “quello che tutti chiamano una sfiga, il cancro”, un dono, un’opportunità e un’occasione. Parole che suscitarono polemiche, schieramenti pro Nadia e contro Nadia, in un unico comun denominatore:“ lotta per la vita”. Ma al di là di questi aspetti, Nadia era e rimarrà un esempio da seguire, una risposta alla medicina “fai da te”, al fine di incoraggiare tutti i malati di cancro a curarsi secondo le procedure mediche e di combattere fino alla fine.

 “Qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, non perde mai”. Con uno scorcio del saluto rivolto a Nadia da parte della redazione “Le Iene”, si sottolinea come la sua vita non sia stata un soffio, ma la Toffa è stata capace di riprodurre i tempi morti, le pause, le ripetizioni e le innumerevoli deviazioni della vita reale.

E’spettacolare ricordare Nadia così: “Io e Totò unite contro l’afa!  E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti….aveva compiuto 40 anni!!!!!!!!

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