Sono tanti i casi di corruzione registrati in Italia, dove la Calabria è al quinto posto nella classifica Anac
“La corruzione in Italia nel triennio 2016-2019: numeri, luoghi e contropartite del malaffare”è il titolo del dossier presentato dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, che restituisce un report sui casi di corruzione in Italia, dove la Calabria si attesta al quinto posto nella classifica Anac.
Sono 43 i politici arrestati, di cui 20 sono sindaci. Sono tutti numeri che emergono dal dossier, a conferma del fatto che la corruzione è ravvisabile negli appalti pubblici, ma regna sovrana anche in altri ambiti (concorsi pubblici, logiche clientelari sul posto di lavoro, concessioni edilizie, etc).
Cantone che ritornerà a fare il magistrato, ha asserito che il posto di lavoro è la nuova tangente, un dato preoccupante per l’Italia, dove si registra un caso di corruzione alla settimana.
Corruzione in Italia, perchè il posto di lavoro è la nuova tangente? Il posto di lavoro può configurarsi come uno strumento di corruzione e corruttibilità, in particolare al sud, poichè avvengono assunzioni di coniugi, familiari o soggetti legati al corrotto. Secondo l’Anac, a testimoniare questo status quo è l’avvento di regalie, di consulenze conferite in modo illecito, senza alcuna selezione in entrata: si tratta di un vero e proprio modus operandi, la cui responsabilità risale alla distribuzione del fenomeno su quasi tutti i settori, dal privato al pubblico impiego.
Seguendo la mappa concettuale tracciata dalla rilevazione presentata a Roma da Cantone emerge una fitta rete criminale. Nel Lazio si contano 22 casi, in Campania 20, mentre in Sicilia sono 28 gli episodi di corruzione, a seguire la Puglia con 16 e la Calabria con 14, mentre le regioni che non state coinvolte nel report sono il Friuli Venezia Giulia e Molise (cioè non sono avvenuti arresti in questo triennio per corruzione).
In Italia la corruzione cambia modalità: “bustarelle” o consulenze
Non ci sono più le tangenti o le “bustarelle” date al politico di turno per far sbloccare la pratica o far assegnare l’appalto alla ditta giusta, ma vi è un cambio di modalità: al posto delle tangenti si assegnano posti di lavoro in cambio di fedeltà, si affidano consulenze fino ad arrivare ai benefit utilizzati a fini personali (viaggi, cene)
Ad ogni modo il denaro rappresenta il sentiero di patti delittuosi, nonostante la mancata erogazione in contante, perlopiù la corruzione si manifesta con altri tipi di accordi, ovviamente non leciti.
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