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Regionali, PD: dopo la rinuncia di Florindo Rubbettino torna in auge Maurizio Talarico

Regionali, PD: dopo la rinuncia di Rubbettino torna in auge Talarico

Per le elezioni regionali in Calabria regna la confusione. Oggi, per il Partito Democratico, nel giro di poche ore si è passati dalla rinuncia dell’editore Florindo Rubbettino alla possibile candidatura alla presidenza della Regione Calabria di Maurizio Talarico.

Talarico, imprenditore calabrese definito il “re delle cravatte”, che nei giorni scorsi durante un intervento alla trasmissione “Un giorno da pecora” aveva raccontato di aver detto no alle avance del partito democratico di candidarsi alla presidenza della Regione Calabria, oggi avrebbe deciso di ripensarci.

Regionali, PD: dopo la rinuncia di Florindo Rubbettino torna in auge Maurizio Talarico
Regionali, PD: dopo la rinuncia di Florindo Rubbettino torna in auge Maurizio Talarico

Ma andiamo per gradi. Nella tarda mattinata di oggi arrivava la notizia della rinuncia di Rubbettino alle regionali 2020.

“Ringrazio le tantissime persone che mi hanno incoraggiato a candidarmi alla Presidenza della Regione Calabria e mi scuso di non averle potute ringraziare una per una. Ho colto soprattutto nei messaggi dei più giovani quell’energia viva che potrebbe davvero cambiare questa terra. E in quelli di tante madri e padri la preoccupazione e talvolta la disperazione per le prospettive che potrebbero attendere i propri figli”.

“Per questo ho interrogato a lungo la mia coscienza di uomo, di padre e di calabrese. Riconciliare la Calabria, ridarle speranza nelle proprie infinite possibilità economiche, mettere assieme le differenze culturali del territorio per farne una grande ricchezza di tutti sarebbe stato il mio sogno e per questo sogno e per tutte quelle persone che me lo hanno chiesto avrei accettato la sfida e il sacrificio che questo avrebbe comportato”.

Rubbettino parla di un centrosinistra molto più diviso di quanto si aspettava, “sarei stato coinvolto in una lotta dilaniante”

“Purtroppo ho potuto constatare che non ci sono le condizioni nel quadro politico calabrese per fare tutto ciò. Il campo del centro sinistra è molto più diviso di quello che mi sarei aspettato. Da quanto si legge già dai primi segni sarei stato coinvolto in una lotta dilaniante in cui non si vede volontà di ragionare superando le divisioni tra partiti e all’interno degli stessi partiti, in cui non si sa nemmeno distinguere l’impegno civico per servire la propria piccola comunità, quella più prossima dove crescono i propri figli, dalle logiche di fazione”.

“Ringrazio i cittadini, il segretario del Pd  Zingaretti e le altre forze politiche che mi hanno onorato del loro apprezzamento. Continuerò a servire questa terra con il mio lavoro, con l’impegno imprenditoriale ed editoriale attraverso il quale ho sempre provato a generare un forte sprone al cambiamento. Farò tesoro di questo immenso capitale di apprezzamento e simpatia che mi è arrivato dai calabresi e non smetterò mai di impegnarmi per la valorizzazione di questa terra e per stimolare idee e progetti di futuro dialogando sempre con le tantissime persone che hanno a cuore questa regione”.

Ma se da una parte l’editore Rubbettino ha detto no, dall’altra ecco arrivare a sorpresa la disponibilità di Talarico per le prossime regionali

“Ero stato spronato, onorato dal Pd nella persona di Zingaretti, a mettermi al servizio e avevo detto di no esclusivamente per motivi aziendali. Ma di fronte all’indisponibilità anche di Rubettino, sento il dovere morale e civile di ripensarci e di mettermi al servizio della mia terra. Non la voglio regalare a forze che nel passato l’hanno calpestata e vilipesa, ne la voglio consegnare a nuovi barbari” – dice Talarico.

Poi l’appello. “Chiamo tutte le forze migliori ad unirsi in un’alleanza civica. E chiedo alle forze politiche che ora governano il paese di sostenere non me, Maurizio Talarico, ma il bisogno di rinnovamento, onestà, trasparenza legalità e buon governo che voglio rappresentare”.

In giornata, il commento di Nicola Oddati responsabile Mezzogiorno del PD: “Non era l’unica possibilità”

“Come Rubbettino aveva detto a Zingaretti e in altri incontri con altre realtà, si era preso del tempo per riflettere e ragionare sulla candidatura. Ora ha scelto di non andare avanti, anche perché ha notato una oggettiva litigiosità del campo politico in cui doveva operare. Ma non è l’unica possibilità di candidatura civica per allargare il campo del centrosinistra. Ci sono altre possibilità che già nelle prossime ore potrebbero materializzarsi” –  ha commentato Oddati.

“Il percorso rimane lo stesso: siamo pronti a sostenere una candidatura civica per fare in modo che la Calabria possa vivere quel rinnovamento necessario che noi abbiamo decido di sostenere – ha aggiunto Oddati, che ha mancato di puntualizzare di nuovo sulla candidatura di Mario Oliverio. “Non sarà il candidato del Pd. Anzi, per noi Oliverio non sarà candidato perché è del Pd e deve rispettare le scelte del Pd” – ha concluso il responsabile Mezzogiorno PD, Nicola Oddati.

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