E’ martedì sera. Potrebbe essere un qualsiasi giorno della settimana per chiunque. Per chiunque, ma non per noi tifosi rossoblù. Noi alle 21:00 abbiamo un appuntamento importante: al San Vito-Marulla il Cosenza si gioca la salvezza contro il Cittadella.
Siamo tifosi qualunque, gente comune. Non ci chiamiamo Guarascio, Trinchera, non abbiamo un accesso preferenziale ma dobbiamo arrivare il prima possibile allo stadio per metterci in fila per prendere il posto migliore perché per un tifoso qualunque non ci sono ad aspettarlo le poltroncine blu assegnate ma un posto su dei freddi gradoni.
E se piove? In qualche modo ci si arrangia, non importa se ci si bagnerà poco o tanto, l‘importante è esserci.
”E’ un momento difficile, ne usciremo! Stasera sarà la volta buona, agganceremo la Cremonese e tutto andrà per il meglio!”.
Questa è la frase che risuona tra coloro che aspettano il fischio d’inizio. L’inno più bello del mondo cantato a squarciagola ..la partita inizia ..ti aspetti di vedere 90 minuti 11 lupi affamati ma la delusione comincia ad albergare in ciascuno di noi … Ragazzi svogliati, senza grinta, senza anima, senza cuore…Arriva il primo gol del Cittadella: freddo sugli spalti.
Fine primo tempo: ok, calma, nel secondo andrà meglio, non può finire così. Comincia il secondo tempo e arriva il raddoppio del Cittadella: il gelo! Tutti smettono di cantare, sembra quasi si sia perso il respiro. Arrivano i cambi e si spera che la partita possa prendere una piega diversa. 91’:arriva il gol di Asencio ma nessuno esulta, è ormai troppo tardi .94’:Fischio finale.
Inizia a piovere incessantemente ma rimani fermo sugli spalti e nemmeno te ne accorgi della pioggia battente perché stai piangendo come chi sa che sta perdendo qualcosa di prezioso. E allora mandi al diavolo dirigenza, allenatore, calciatori e la rabbia ci sta, e ci sta tutta!
”Si sta umiliando una città !“ Si sente gridare. Forse alla fine arriveranno le scuse e le ammissioni di colpa da parte di chi non ha saputo o non ha voluto dare a questa maglia il valore che merita. Mancano ancora 11 giornate ma saranno le prossime partite che stabiliranno il nostro destino. E poi? E poi ricominceremo insieme un nuovo campionato ovunque ti porterà la sorte perché potrà mancare tutto ma noi per te Cosenza non mancheremo mai.
di Valentina Mitidieri
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