Il dipartimento Tutela della Salute della Calabria nei giorni scorsi ha effettuato una ricognizione sulle dotazioni di posti letto di Terapia Intensiva negli ospedali regionali.
“All’esito delle verifiche – afferma in una nota la consigliera comunale Annalisa Apicella – è emerso che i posti disponibili sono complessivamente 107 in tutta la regione”.

“A questa precarietà – prosegue Apicella – si aggiungono le preoccupazioni di tutto il personale sanitario dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza che avverte una frustrazione infinita e un senso di abbandono totale per essere stati lasciati soli. I medici e tutto il personale lavora senza presidi di protezione individuale: mancano i camici, le mascherine, i guanti e le cuffie. Al Pronto soccorso sono stati rubati i presidi di cui sopra. La situazione è preoccupante perché la mancanza di protezioni espone i nostri sanitari al contagio ed alla conseguente impossibilità di curare chi si ammalerà”.
“Mi chiedo – continua la consigliera – che fine abbia fatto il Commissario Cotticelli e cosa ne è stato delle affermazioni rassicuranti del Governo che soli pochi giorni fa in maniera trionfalistica proclamava «20 mila assunzioni nella sanità e 600 milioni. In corsia specializzandi e pensionati». Bisogna fare in fretta, si devono reperire uomini e mezzi. Tutto questo ancora non c’è ed il tempo gioca a sfavore di una popolazione, quella Calabrese, abbandonata da sempre al disinteresse della politica nazionale e fiaccata da 10 anni di commissariamento”.
“Anche le nomine del Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e del Direttore Sanitario sembrerebbero un ulteriore schiaffo rivolto ai calabresi ed ai cosentini. Possibile che in un momento così importante queste due signore, questi due dirigenti invece di correre presso le loro famiglie in Lombardia ogni fine settimana non riescano a rimanere in Calabria a risolvere le emergenze?” – conclude Apicella.
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