In questi giorni di isolamento obbligatorio, è necessario non abbandonare a se stessi le persone sole, perché la solitudine rende folli.
È necessario pensare e programmare interventi specifici per proteggere la popolazione vulnerabile. Le azioni che si stanno mettendo in campo contro il contagio assicurano la salute del corpo ma non quella della mente.

Alcune persone potrebbero uscire molto male da questi giorni di isolamento forzato. E pensare di stare per giorni e giorni sdraiati sui divani ad ascoltare notizie che sembrano provenire da posti di guerra, può accelerare fenomeni depressivi.
Ritengo utile attivare nell’immediato un supporto telefonico per questi soggetti garantendo un servizio di supporto psicologico, ma anche solo come forma di compagnia a distanza.
Quindi, proporrò al Dirigente del Settore Welfare, l’istituzione di un numero dedicato cui le famiglie e i singoli possano rivolgersi per sentirsi meno sole.
Provvedimenti di prevenzione dovranno essere previsti e attuati anche per le tante persone senza fissa dimora e in condizioni di fragilità estrema che restano escluse dalle misure di prevenzione per la pandemia del COVID-19.
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