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Ricercatori Urb Aprigliano Cosenza

Chiusura URB di Aprigliano con trasferimento a Cosenza: è ricorso al Tar

Continuano le polemiche per la chiusura e lo smembramento dell’Urb di Aprigliano nell’azienda ospedaliera di Cosenza. L’Ail ricorre al Tar.

Lo aveva già annunciato il presidente della sezione di Cosenza dell’Ail, l’avvocato Ornella Nucci, che avrebbe esposto guerra in tutte le sedi per evitare la chiusura del laboratorio d’eccellenza (certificato da organismi nazionali e internazionali). Nei prossimi giorni presenterà un dettagliato esposto al ministro della salute. “In tutta questa vicenda -rimarca l’avvocato- è evidente che il fine che si persegue non è la tutela dei pazienti e delle economie della sanità pubblica”.

L'unità di Ricerca Biotecnologica
L’unità di Ricerca Biotecnologica

La struttura che per anni ha supportato – senza alcun costo per l’Ao – le attività del reparto di Ematologia dell’Annunziata è stata realizzata con fondi dei progetti di ricerca dell’Ail e di alcune case farmaceutiche. Nei giorni scorsi, al commissario Regionale Cotticelli e al Commissario dell’Ao Panizzoli, l’Ail di Cosenza ha notificato ricorso al Tar contro la decisione di chiusura del centro d’eccellenza. Adesso, quindi, la parola passa ai giudici amministrativi, che dovranno analizzare le ragioni dei tanti pazienti cosentini e calabresi affetti da tumori del sangue, i quali rivendicano il diritto ad essere adeguatamente curati nella loro terra di residenza, senza essere costretti a viaggiare.

Anche l’AIL nazionale a supporto dell’URB

Questa delicata ed importante battaglia non appartiene solo all’Ail di Cosenza o, come rimarca l’avvocato Nucci, “di tutti i pazienti ematologici residenti nel territorio”, ma anche l’Ail Nazionale ha deciso di scendere in campo a sostegno dell’URB d’eccellenza, organizzando una conferenza stampa per il
prossimo 9 luglio, che vedrà la presenza del Prof. Sergio Amadori, presidente nazionale, a rappresentare l’importanza del laboratorio.

Già nei giorni scorsi, il presidente Amadori, aveva espresso belle parole ma soprattutto di sostegno al laboratorio di Aprigliano:

Il professor Sergio Amadori presidente Nazionale AIL
Il professor Sergio Amadori presidente Nazionale AIL

“L’Ematologia italiana è riuscita negli ultimi decenni a mettere a segno fondamentali progressi sulla conoscenza delle basi genetico-molecolari dei tumori del sangue. In molti casi, grazie a questi avanzamenti, si sono ottenuti significativi miglioramenti della risposta alla terapia e della sopravvivenza. AIL, l’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, in 50 anni di attività ha sempre sostenuto i centri di ematologia italiani e la ricerca scientifica nel campo dei tumori del sangue.

Una delle realtà certamente meritevoli di essere menzionate all’interno di questo scenario, è senza dubbio l’Unità di Ricerca Biotecnologica di Aprigliano (Cosenza), il cui direttore scientifico è attualmente il dottor Fortunato Morabito, già primario dell’UOC di Ematologia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.

Oggi l’URB di Aprigliano vive un momento grande difficoltà e la vicinanza di tutta l’AIL è più che mai necessaria, in quanto, nell’ambito di un più ampio progetto regionale di razionalizzazione della rete dei laboratori, sembrerebbe ormai prossima la decisione del Commissario straordinario della Azienda Ospedaliera di Cosenza di chiudere l’URB di Aprigliano, trasferendone le attività all’interno del laboratorio centrale dell’Ospedale dell’Annunziata, creando di fatto le premesse per un’inevitabile ridimensionamento delle grandi capacità di ordine assistenziale e scientifico che hanno connotato per circa un decennio l’attività di questo centro di eccellenza.

L’Unità di Ricerca Biotecnologica eccellenza certificata da enti nazionali e internazionali

Ricercatori Urb Aprigliano
Ricercatori Urb Aprigliano

Seicento metri quadrati di strumentazioni all’avanguardia, expertise e competenze professionali al servizio dei pazienti calabresi, e non solo. Una realtà fortemente voluta dalla sezione di AIL Cosenza “Fondazione Amelia Scorza”, che non ha risparmiato la messa a disposizione di personale altamente qualificato (biologi sostenuti con borse di studio), indispensabile per coniugare assistenza e ricerca a tutto beneficio dei pazienti affetti da tumori del sangue.

Voglio ancora sottolineare che l’URB ha specifiche peculiarità che lo rendono unico, e tutti noi ematologi conosciamo il ruolo centrale che laboratori come questo svolgono, non solo nella diagnosi ma anche, in tempi di medicina di precisione, sulle scelte terapeutiche per il paziente affetto tumore del sangue.

A nome di tutta la grande comunità AIL voglio ribadire il nostro appoggio incondizionato alla Sezione AIL di Cosenza e alla sua Presidente, l’Avv. Ornella Nucci che si è sempre impegnata nel sostenere questa eccellenza, e ci auguriamo che l’URB possa avere ancora molta strada davanti a sé, continuando a rivestire il ruolo cruciale di anello di congiunzione tra ospedale e territorio nella diagnosi e cura dei tumori del sangue.”

Ora la palla passa al Tar per la decisione finale.

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