Respinte le recenti dimissioni del consigliere della Calabria, Pippo Callipo. Ora la decisione finale passa di nuovo da lui.
Settimane fa, il consigliere regionale della Calabria, Pippo Callipo, presentò le sue dimissioni con motivazioni secondo cui tutti i suoi sforzi non avrebbero portato a nulla.
Queste le sue parole al momento delle dimissioni: “È stato traumatizzante dover accettare che qualsiasi sforzo profuso non avrebbe portato ad alcun risultato. Ben presto ho capito che le regole e i principi che ordinano l’attività del Consiglio regionale sono di fatto ‘cedevoli‘ al cospetto di prassi consolidate negli anni che mortificano la massima Assemblea legislativa calabrese e che si scontrano con la mia mentalità improntata alla concretezza”.
È successo tutto con la norma sulle indennità di fine mandato. Discussa in conferenza dei capi gruppo e portata in aula dopo sette ore di Consiglio, la legge per qualche giorno ha ripristinato le indennità di fine mandato anche per i consiglieri che non terminino il proprio. Tutti i consiglieri si sono indignati per la legge unanimemente approvata, per poi correre ai ripari con un Consiglio convocato ad hoc per abrogarla. E senza che ne venisse chiarita davvero la paternità politica, occultata da un rimpallo di responsabilità tutto interno al centrodestra.
Tuttavia, il Consiglio regionale della Calabria ha respinto le dimissioni a maggioranza, con 24 ‘No‘ e tre ‘Si‘ le dimissioni del consigliere, capo della minoranza di centrosinistra, industriale nonché candidato alla presidenza per il centrosinistra nelle scorse elezioni regionali.
Nel momento del voto Callipo non era in Aula. Si vedrà adesso se dopo il voto del Consiglio Callipo confermerà la sua decisione di dimettersi.
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