Nell’occhio del ciclone per il video diffuso in rete dalle FEM.IN in cui esprime i suoi dubbi sull’utilità della mascherina Giuseppe Zuccatelli torna sull’argomento intervenendo stamane a “Buongiorno Regione”, il rotocalco mattutino del Tgr Calabria:
“Quel video è stato girato quando eravamo nella prima fase della pandemia e si diceva ancora di tutto e di più. Io all’epoca ero impegnato all’ospedale ‘Pugliese-Ciaccio’ di Catanzaro, perchè è stato pubblicato il giorno dopo la mia nomina a commissario ad acta? Questo me lo chiedo ma non sono in grado di darmi una risposta. Non penso ad un complotto ma è un dato oggettivo. Io non sono un negazionista, ho sempre detto che il distanziamento e l’igienizzazione delle mani sono le regole base. Anche la mascherina serve, è fondamentale. Ho sbagliato, ho detto una fesseria, lo ammetto”.

Riguardo la querelle sul suo ruolo Zuccatelli chiarisce: “Ho fatto molte cose sia nel corso del mio incarico al ‘Pugliese-Ciaccio’, dove sono stati raddoppiati i posti letto in malattie infettive, che nei quattro mesi in cui ho fatto da commissario all’Asp di Cosenza. Al Mater Domini inoltre un blocco verrà dedicato interamente al Covid. Qui da 20-30 siamo passati a 400. Queste sono le cose che ho messo in campo. Andate a interpellare i medici di famiglia della provincia di Cosenza, vi riferiranno che sono stato io ad avviare il percorso delle USCA. Grazie a questa rete i medici sono in grado con la telemedicina di monitorare tutti i pazienti fragili con un sistema di allerta h.24. Se per un video di venti secondi io devo essere martirizzato e viene data di me, che sono un professionista conosciuto in tutta Italia, un’immagine negativa, allora non ci sto”.
Il buco da 100 milioni al ‘Mater Domini’?: “Nel consuntivo che ho fatto nel 2019 ho semplicemente evidenziato un debito accumulato dai miei predecessori e mai comunicato da nessuno”. Alla domanda del giornalista Riccardo Giacoia su possibili immediate dimissioni risponde: “Io non mi dimetto, ho dato la mia disponibilità ad assumere questo ruolo. Se sarà il ministro Speranza a chiedermelo lo farò immediatamente. La Calabria ha solo un problema di disorganizzazione e di managerialità, riguardo i mezzi a disposizione e le maestranze non ha niente da invidiare ad altre realtà. Io sono disponibile a dare un contributo in questo senso”.
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