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eugenio gaudio

Commissario alla Sanità calabrese, colpo di scena: Gaudio rinuncia

Il professore Eugenio Gaudio non accetta l’incarico di Commissario della Sanità calabrese.

L’accademico di origini cosentine avrebbe incontrato il ministro Roberto Speranza per comunicargli al decisione di rinuncia all’incarico.

eugenio gaudio
Eugenio Gaudio

La notizia, circolata dapprima negli ambienti politici romani, è stata data dal TG Regione Calabria delle ore 14 di oggi, martedì 17 novembre.

La rinuncia di Gaudio è da attribuire a motivi personali e familiari. “Mia moglie – ha dichiarato Eugenio Gaudio – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”

Tutto da rifare quindi per il governo Conte. La vicenda della commissario ad acta della Sanità calabrese inizia ad assumere i contorni di una telenovela, senza fine.

Da Cotticelli a Zuccatelli, passando per Eugenio Gaudio e Gino Strada, fra colpi di scena, rinunce e paletti il governo costretto a comincare daccapo, alla ricerca di una personalità importante che possa risollevare le sorti della sanità calabrese che, in piena emergenza pandemia, continua a rimanere senza una guida.

Gaudio avrebbe dovuto fare un tandem con il fondatore di Emergency, il medico Gino Strada che ieri sui social ha scritto : “Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem Gaudio-Strada a guidare la sanità in Calabria.

Questo tandem semplicemente non esiste.

Ribadisco di aver dato al Presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini.

Sono abituato a comunicare quando faccio le cose – a volte anche dopo averle fatte – quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire.

Ringrazio il Governo per la fiducia e rinnovo la disponibilità a discutere di un possibile coinvolgimento mio e di EMERGENCY su progetti concreti per l’emergenza sanitaria che siano di aiuto ai cittadini calabresi.”

Gino strada che sabato scorso, sempre attraverso i social, aveva chiarito la sua posizione in merito alla proposta giunta dal governo.

“Una settimana fa ho ricevuto la richiesta da parte del Governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria.

Ho chiesto alcuni chiarimenti sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento.

Ho sentito qualche commentatore dire che – dopo tanti giorni – dovrei “decidere se accettare o meno l’incarico”. Non sono in questa condizione perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale.

Sia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico.

Non voglio però neanche alimentare l’equivoco di una mia indecisione: da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano e con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di EMERGENCY che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa.

Nel frastuono delle tante voci di questi giorni, ho avuto anche l’occasione di sentire la fiducia e la voglia di fare di tanti cittadini, calabresi e non, infermieri e medici e rappresentanti delle istituzioni, che ringrazio per il sostegno e per l’apprezzamento che hanno dimostrato per il lavoro mio e di EMERGENCY.”

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