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Trotta (FI): “Da Morra cinismo elettorale ed odio per la Calabria”

La nota diffusa dal coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Cosenza, Vincenzo Trotta:

“Mi sarei aspettato da un’alta carica dello Stato, la conoscenza delle basilari norme costituzionali ed un tatto istituzionale, nonché un profondo rispetto verso chi lo ha eletto, ma mi rendo conto che per Nicola Morra, catapultato dal nulla in un ruolo che non riesce minimamente ad interpretare, se non con sconclusionate dichiarazioni, è troppo.
Vincenzo Trotta di Forza Italia Giovani Cosenza
Ho letto, infatti, una sua infelice uscita, da piccolo uomo e da pessimo ‘pezzo di Stato’, seppur seduto sulla poltrona di Presidente della Commissione Antimafia, che si permette, nel prendere posizioni sulla vicenda giudiziaria di Tallini, abbastanza ad orologeria per tempismo in relazione all’imminente voto per le regionali, di offendere la Calabria e sciacallare su Jole Santelli, che non c’é più. Un’offesa a chi soffre, a chi combatte battaglie non semplici, un’offesa ai calabresi.
Io ho sempre pensato che la collusione vada combattuta e punita duramente, quando comprovata, e che per chi mastica un po’ il diritto e la Costituzione si é condannati in via definita al terzo grado di giudizio, nel mentre vige il principio della presunzione di non colpevolezza. Da garantista, esprimo la mia vicinanza a Mimmo Tallini, certo che potrà difendersi e fare luce sulla vicenda che lo vede coinvolto, ed aspetto gli esiti dei lavori della magistratura, che da amante dello Stato di diritto, rispetto.
Per cui, punire duramente chi commette un reato, sempre e dopo che lo si é dimostrato e non in processi da gogna mediatica fuori dai tribunali, ed a fini elettorali, ma direi al contempo stigmatizzare l’ignoranza di pensiero secondo cui la Calabria ‘merita di non essere aiutata perché sbaglia a votare’.  Se così é, lo é proprio perché qualcuno, con dei voti al suo partito, lo ha messo nel suo ruolo.  La Calabria ha votato largamente M5S alle ultime politiche, gli stessi cittadini che hanno bocciato alle regionali il M5S,  per cui secondo Nicola Morra sono da ritenersi ex illuminati alle politiche e marciume dalle regionali in poi?
O abbiamo sbagliato come popolo forse proprio perché eletto lui e chi come lui é al governo del Paese? Sdoppiamento del giudizio? L’ennesimo, tra i suoi compagni di partito, irrispettoso della democrazia e doppiopesista a convenienza. Mi auguro, che in un barlume di lucidità, possa dimettersi dal suo ruolo per lasciar spazio a qualcuno che sappia cosa sia il diritto, che sappia cosa sia la lotta alle Mafie anche perché a breve, quest’ultime, sguazzeranno nella palude di decrescita, depressione economica e bisogno, che il suo governo sta generando nella gestione dell’emergenza.”
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