Banner Conad
Luigi De Magistris - Calabria

de Magistris: “Continuo a dovermi difendere perché vogliono ancora colpirmi”

“L’autorità giudiziaria ha già accertato in via definitiva che le indagini #Poseidone e #WhyNot mi furono illecitamente sottratte” – spiega de Magistris.

“In quelle indagini – prosegue – erano coinvolti per reati gravissimi, tra gli altri, #Adamo, #Galati, #Pittelli, #Cesa. Eravamo arrivati al cuore del sistema criminale. Ed è per questo che ci hanno fermati. Oggi il Dr. #Palamara, all’epoca Presidente dell’associazione nazionale magistrati, ricostruisce le ragioni perché fui fermato e cacciato dalla Calabria. Di fatto una confessione.

Luigi De Magistris
Luigi De Magistris

“Ritengo – continua – si trattò di un vero e proprio golpe istituzionale consumato con abuso della legalità formale, in violazione della Costituzione, che vide come protagonisti il Procuratore Generale, il Procuratore della Repubblica, il Ministro della Giustizia, il #CSM ed il Presidente della Repubblica. L’associazione nazionale magistrati diede la copertura di tutte le correnti. Il tempo è stato galantuomo, ma non è finita. Continuo a dovermi difendere perché vogliono ancora colpirmi”.

“Ma non smetterò mai di lottare per la giustizia e la verità, per amore anche della Calabria e dei calabresi”

Ascoltate la profezia dell’allora Presidente della Regione Calabria, già Procuratore Generale, Chiaravalloti. Voi continuate a darmi la caccia, ma non mi avrete mai. Perché sono un uomo libero, non ho prezzo e sono incorruttibile. La storia vi ha già condannato. E noi daremo voce e potere alla maggioranza dei calabresi, onesti e perbene che non meritano di essere oltraggiati da chi ha abusato del potere per interessi personali.” – conclude Luigi de Magistris su Facebook.

Condividi questo contenuto