Federica Di Lieto, 31 anni di Cosenza, pallavolista, amante della cucina e protagonista indiscussa di Masterchef 10, la cucina più famosa d’Italia in onda su Sky.
Nella cucina di Masterchef 10 anche una Calabrese. Si tratta di Federica Di Lieto, 31 anni di Cosenza che si è certamente distinta tra i 20 protagonisti del cooking show trasmesso su Sky Italia. Federica è stata la sesta eliminata, quasi ad un passo dalla finale, ma le ha permesso di ricredersi e di sognare. E’ stata intervistata dalla pagina “RadioCosenza24” e sono stati tanti gli aneddoti raccontanti dalla pallavolista amante della cucina.

“E’ stata un’esperienza incredibile. Ho partecipato da grande appassionata. L’incredulità mi ha accompagnata sempre nella prima parte del percorso, ma poi ho cercato di vivermela perché è un’esperienza che ti capita una volta nella vita, quindi ho sempre trasmesso gioia ed entusiasmo.
Sono entrata senza paura e senza ansia. Sono una persona riservata e timida ma al momento delle selezioni sono andata davanti i giudici anche con spavalderia con la musica del “Can-Can” in testa.”
Masterchef esperienza bellissima non solo sul piano della cucina ma anche esperienza di vita
“Masterchef è un’esperienza che ti cambia. Mi ha lasciato delle amicizie leali, vere e forti. E nonostante sia stato un anno particolare (col Covid ndr), abbiamo sempre cercato di godercela al meglio della sua bellezza. Sono stata contenta di trovare nella cucina più seguita d’Italia dei prodotti della mia terra come il miele di fichi con cui ho vinto anche una prova. Cosenza e la mia Calabria (avendo una madre Reggina e un papà Catanzarese) mi hanno accompagnato sempre nel mio percorso.”
I temibili giudici sono davvero come li vediamo dalla tv?

“Assolutamente no. Cannavacciuolo è una montagna buona. Con il suo sguardo riesce a trasmettere tanto e tutto. Barbieri non è cattivo come sembra. Le sue critiche nei miei confronti sono state più che costruttive”
La Pallavolo come fonte di ossigeno
“Questo è il mio primo anno lontana da questa attività e devo dire che ne sto risentendo sia fisicamente che psicologicamente. Vedo molti parallelismi tra il volley e la cucina. In entrambi gli ambiti bisogna fare lavoro di squadra. Il mio primo piatto importante e in assoluto, e che mi ha fatto capire di voler intraprendere questo percorso, è stato un risotto alla polvere di liquirizia”
E sul futuro…
“Sogno di aprire un casale con vista mare o vista città con un ristorante e anche qualche camera. E’ un progetto a lungo termine che spero si possa realizzare presto”
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