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Rinnoviamo per Cambiare, il presidente Franco Ferro

Le proposte di Rinnoviamo per Cambiare per la ricostruzione della sanità calabrese

L’associazione “Rinnoviamo per Cambiare”, guidata da Franco Ferro, sul futuro della sanità in Calabria

“La sanità deve essere pubblica e nazionale, la sanità privata deve essere complementare e non sostitutiva del Servizio Sanitario Nazionale”.

Questo l’indirizzo dell’associazione “Rinnoviamo per Cambiare”.

“Il grave momento di crisi causato dalla pandemia Covid-19 – scrive Ferro in una nota -, ha provocato l’urgenza di ritornare alla politica come momento di costruzione del vivere civile di una collettività abbandonando il pensiero debole del raggiungimento delle proprie ambizioni personali e perseguire il profitto come punto di riferimento della crescita civile e culturale della società. La crisi ha messo in evidenza che non si può rincorrere l’egoismo, che la solidarietà e l’equilibrio nella distribuzione delle risorse e dei redditi sono essenziali per assicurare la sicurezza sociale, la crescita economica e il benessere collettivo”.

Rinnoviamo per Cambiare, il presidente Franco Ferro - Le proposte di Rinnoviamo per Cambiare per la ricostruzione della sanità calabrese
Rinnoviamo per Cambiare, il presidente Franco Ferro

I punti salienti su cui si basa l’idea di sanità dell’associazione “Rinnoviamo per Cambiare”

1 – Stop all’emergenza

La sanità calabrese ha bisogno di un immediato intervento per il ritorno alla normalità della gestione puntando il seguente percorso:
• Immediata predisposizione – entro sei mesi – di un bilancio straordinario per ogni ente o istituzione pubblica del settore (ASP, Enti Ospedalieri, Istituti di Ricerca) per l’individuazione di tutte le problematiche debitori, contenziosi di qualsiasi specie, forniture in sospeso, appalti in corso di opera, con un processo di due diligence da affidare ad una società di revisione.
• Costituzione di una “bad company” cui trasferire tutte le problematiche emerse nel processo di revisione, analogamente a quanto operato nel salvataggio bancario (il primo esempio è dato dalla SGA, cui sono stati trasferiti i crediti problematici del Banco di Napoli, e replicato in molte altre occasioni compresa l’Alitalia).a, basta commissariamento, ritorno alla gestione ordinaria

2- Riorganizzazione del Servizio Sanitario Calabrese

Uscire dalla emergenza commissariale puntando il seguente percorso:
• Accorpamento di tutte le strutture regionali in un unico organismo con funzioni di programmazione e controllo degli enti territoriali.
• Istituzione di un arbitro sanitario (authority) regionale a cui possano rivolgersi i cittadini per denunciare le storture del sistema, i soprusi e gli abusi che contribuiscono in maniera determinante ad ingrossare il costo e il conseguente indebitamento sanitario.
• Rivisitazione del sistema di convenzioni con strutture private e predisposizione di un piano territoriale che definisca il numero e l’ubicazione degli ospedali, la creazione di presidi locali che possano fungere da primo intervento per le patologie meno gravi e centri di smistamento verso le strutture più attrezzate.

3 – Rafforzamento delle strutture sanitarie regionali

• Creazione di una facoltà di medicina telematica, di robotica riabilitativa, di ricerca medica e farmacologica, di sperimentazione galenica puntando sulla sinergia tra le strutture esistenti sul territorio che costituiscono eccellenze nazioni (ingegneria, informatica e farmacia presso l’Unical, facoltà di medicina e farmacia presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro).
• Creazione di una “carta medica essenziale” attraverso il sistema cooperativistico e delle società di mutuo soccorso per assicurare un livello minimo di assistenza a tutti coloro che sono fuori dal SSN.
• Predisposizione di idonei strumenti attuativi per l’handicap e il “Dopo di noi”, al fine di alleviare le famiglie che soffrono il disagio di affrontare gravi situazioni familiari.

4 – Facoltà di telemedicina

• Creazione di una facoltà di medicina telematica, di robotica riabilitativa, di ricerca medica e farmacologica, di sperimentazione galenica puntando sulla sinergia tra le strutture esistenti sul territorio che costituiscono eccellenze nazioni (ingegneria, informatica e farmacia presso l’Unical, facoltà di medicina e farmacia presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro).
• Predisposizione di idonei strumenti attuativi per l’handicap e il “Dopo di noi”, al fine di alleviare le famiglie che soffrono il disagio di affrontare gravi situazioni familiari.
La sanità è il primo obiettivo di qualsiasi politica che voglia sciogliere i nodi che impediscono alla regione di crescere e svilupparsi.

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