Carlo Tansi è stato duro con il candidato, dicendo: “Le parole hanno un peso. Sono pietre. E non si può giocare con certe frasi, cercando di dargli una veste diversa e più accettabile con un politichese che somiglia a quelle spezie (ab)usate in cucina su un ingrediente in procinto di andare a male. Al fine di confonderne i sapori e nasconderne così le magagne. Ma c’è chi se ne frega tipo Luigi de Magistris (la separazione è stata ufficializzata sabato scorso, ndr), tanto da spingermi a dividermi da lui.
Capo di una coalizione che nella regione Calabria dietro a una sapiente mano di vernice cela un legittimo, ma altrettanto machiavellico, disegno: vincere le elezioni a qualunque costo, anche imbarcando i vecchi arnesi della politica. Personaggi dai quali io ho invece nettamente preso le distanze proprio per affermare il vero rinnovamento, non ingannando i cittadini con belle dichiarazioni di facciata e basta”.
La risposta del candidato alla Presidenza della Regione Calabria
“Una delle tante innumerevoli differenze, etiche, politiche e istituzionali, tra me e Tansi è che lui era stato nominato dirigente dalla giunta Oliverio. Mentre io non farò mai un accordo politico nè con Oliverio e men che mai, per evidenti motivi, con Loiero.”
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