Nelle ultime settimane l’emergenza Covid-19, grazie alla diminuzione dell’incidenza dei casi, si è placata nel nostro Paese portando all’allentamento delle misure restrittive in tutto il territorio nazionale.
Tuttavia, negli ultimi giorni, le autorità sanitarie italiane sono preoccupate per la variante Delta che si sta diffondendo in Europa e sta riscontrando nuovi casi anche in Italia.
Il Ministero della Salute ha emanato oggi una circolare nella quale ha aggiornato la classificazione delle nuove varianti Kappa e Delta, in particolare dei focolai dovuti alla variante Delta. Rispetto alla VOC Alpha (B.I.I.7) la variante Delta è del 40-50% più trasmissibile e viene associata ad un rischio più alto di ospedalizzazione.

La circolare, dal titolo “Aggiornamento della classificazione delle nuove varianti SARS-CoV-2, loro diffusione in Italia e rafforzamento del tracciamento, con particolare riferimento alla variante Delta”, e firmata dal direttore generale per la prevenzione sanitaria Gianni Rezza, consiglia di “continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SARS-CoV-2, di rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso e di applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le misure di contenimento della trasmissione previste, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata”.
Nel documento si raccomanda di continuare e rafforzare la somministrazione vaccinale che nel nostro Paese sta viaggiando a ritmi molto elevati. Chi ha ricevuto il ciclo completo dei vaccini, infatti, risulta protetto dalla variante Delta rispetto a colore che hanno ricevuto solo la prima dose e soprattutto rispetto a chi ancora non ha ricevuto nessuna dose di vaccino e viene quindi ritenuto soggetto ad alto rischio di contagio.
Nella circolare si esorta di «continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SARS-CoV-2, applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le misure di contenimento della trasmissione previste, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata»
Il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli nel suo intervento su SkyTg24 ha paventato la possibilità di ripristinare, qualora fosse necessario, le zone rosse per arginare il fenomeno e aiutare il tracciamento dei casi.
Nella circolare, inoltre, si legge “si raccomanda di continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SarS-CoV-2, di rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso e di applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le misure di contenimento della trasmissione previste, che le misure di isolamento e quarantena in caso di Voc Delta sospetta o confermata”.
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