Minacciati i proprietari di un autosalone e di una pizzeria

Secondo le indagini l’uomo si spacciava come portavoce dei clan di Rende e Cosenza per esigere le somme di denaro. In cambio offriva protezione da eventuali truffe e attività di recupero crediti nei confronti dei clienti delle due attività. In caso di mancato pagamento l’uomo minacciava l’intervento diretto dei clan, a cui diceva di appartenere, con conseguenze drammatiche per i malcapitati esercenti.
Il provvedimento del fermo dell’estorsore, già arrestato in passato per favoreggiamento nei confronti di un latitante, è stato emesso dal pm della Dda, Pierpaolo Bruni.
Vai al contenuto




