Uno studio dell’Università della Calabria mette in guardia sui possibili contagi derivanti dall’errato smaltimento delle mascherine
Moltissimi gli studi scientifici che nell’ultimo anno e mezzo hanno catalizzato l’attenzione dei ricercatori di tutto il mondo.
In Calabria un team di ricercatori ha studiato se l’incauto smaltimento delle mascherine potrebbe essere un fattore di rischio ulteriore per il contagio da Covid-19.
Il lavoro dal titolo “Transmission of SARS‑Cov‑2 and other enveloped viruses to the environment through protective gear: a brief review” è stato elaborato da un gruppo internazionale formato da: Francesco Petrosino, Debolina Mukherjee, Gerardo Coppola, Maria Teresa Gaudio, Stefano Curcio, Vincenza Calabro, Francesco Marra, Prosun Bhattacharya, Umapada Pal, Nabil Khélifi e Sudip Chakraborty.
Dallo studio emerge che le malattie virali possono diffondersi purtroppo anche attraverso oggetti e superfici contaminate e il Covid-19 non è da meno. Ma quali possono essere le azioni che tendono a prevenire come fonte di contagio i dispositivi medici tra i quali appunto la mascherina?
Il team ha cercato di rispondere a questa domanda proponendo una serie di protocolli per la disinfezione e lo smaltimento.
Il Covid-19 non si discosta dagli altri virus, possiede un “involucro” che gli consente una trasmissione anche senza contatto diretto rendendo possibile un contagio anche attraverso ad esempio le acque reflue.
Partendo da questo assioma si può facilmente intuire come uno smaltimento incauto ad esempio delle ormai ognipresenti mascherine sia fondamentale per eliminare tutte le vie di contagio indirette.
Lo studio ha evidenziato anche la possibilità che il Covid-19 possa essere trasmesso nell’ambiente dai kit di DPI utilizzati dal personale sanitario e dei servizi di emergenza.
L’approccio scientifico del team si è basato sulla simulazione per comprendere cosi il meccanismo fisico di trasporto del coronavirus e di virus simili con un involucro nell’ambiente circostante attraverso mezzi porosi.
Il risultato indica senza ombra di dubbio che i virus possono muoversi attraverso il suolo poroso e alla fine contaminare finanche le acque sotterranee.
Si evidenzia quindi l’importanza di un corretto smaltimento dei DPI e delle mascherine da parte di tuti in modo da evitare questa modalità di trasmissione tutt’altro che impossibile.
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