La vicenda del santino elettorale, o messaggio di propaganda elettorale, partito dal numero del centro vaccinale di Lattarico è stata innescata dalla denuncia di Saverio Greco
Saverio Greco, ex presidente del Consiglio comunale di Cosenza, nei giorni scorsi ha denunciato l’accaduto che ha visto intervenire l’On Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia, l’ASP di Cosenza e Luigi de Magistris.

Greco si è sottoposto a somministrazione vaccinale anti-covid nel centro vaccinale di Lattarico e pertanto ha fornito i propri dati anagrafici ed il numero di cellulare. Proprio sul suo numero di telefonino, secondo quanto denunciato da Greco, è stato recapitato tramite l’applicazione whatsapp, un messaggio di propaganda elettorale partito dal numero utilizzato per la gestione degli appuntamenti dal centro vaccinale.
L’ipotesi è dunque quella di un utilizzo improprio dei dati anagrafici in possesso del centro vaccinale di Lattarico, rilasciati dallo stesso ex presidente del consiglio comunale di Cosenza, in occasione della somministrazione del vaccino, al personale appartenente ad una associazione di volontariato. E’ su questo punto, dunque, che si fonda l’esposto di Greco al garante per la privacy.

Ad intervenire sulla vicenda, l’ASP di Cosenza nella persona del commissario Vincenzo La Regina, l’On. Nicola Morra presidente della commissione Antimafia e Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria
Proprio il presidente dell’Antimafia, On. Nicola Morra, ha affermato che «le istituzioni pubbliche non devono essere usate come strumenti di campagna elettorale» ed ha aggiunto che presenterà un’interrogazione parlamentare.
«Le Istituzioni pubbliche, in particolare quelle preposte alla salute dei cittadini, non possono e non devono essere usate come strumenti di campagna elettorale. L’interrogazione vuole avere risposte chiare e nette su quanto sta accadendo e impedire che si ripeta nuovamente».

Intanto l’ASP di Cosenza ha aperto una commissione di inchiesta e si definisce “parte lesa”
“È di primario interesse dell’Asp di Cosenza andare in fondo alla vicenda – garantisce il commissario Vincenzo La Regina – e capire cosa è accaduto al centro vaccinale di Lattarico, da dove è partito l’sms contenente un fac-simile con indicazioni di voto.
Abbiamo già aperto una commissione di inchiesta volta ad individuare i responsabili presieduta dal direttore amministrativo Francesco Marchitelli”.
Appena registrata la notizia l’Azienda Sanitaria di Cosenza non ha perso tempo e ha messo in campo tutto quanto è in suo potere per fare luce sull’accaduto.
“Strumentalizzazioni politiche e personali verranno severamente perseguite e punite – rilancia il commissario. L’Asp si mette a disposizione della giustizia per stanare i responsabili. Un episodio, questo di Lattarico, che non dovrà e non potrà più ripetersi”.
“La stessa Asp di Cosenza – incalza La Regina – si sente parte lesa in nome dei cittadini innanzitutto e di tutte quelle persone per bene che giornalmente operano all’interno dell’azienda sanitaria”.
Il commissario, che si sta battendo per una sanità più efficiente e più a misura d’uomo rilancia: “vogliamo riportare il paziente al centro e fare di questa azienda un fiore all’occhiello per il territorio. Non ci deve essere più spazio per asservimenti che non siano rivolti alla salute pubblica”.

Per Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria: “I predatori della sanità usano i numeri dei centri vaccinali per fare propaganda elettorale. Fatto grave su cui bisogna fare chiarezza”
“I predatori della sanità continuano a saccheggiare e strumentalizzare quelli che dovrebbero essere presidi di tutela della salute, per fini legati a interessi di partito. Usare dati personali, protetti dalla legge sulla privacy, per fare propaganda elettorale, è inammissibile.
Viviamo in una regione in cui capita che i parenti di un malato grave debbano spingere a mani nude l’ambulanza del 118, perché ha la batteria scarica. E quando la batteria è carica, spesso dentro non ci sono medici e i pazienti si ritrovano trasportati d’urgenza, ma senza un’adeguata assistenza.
Uno scenario che lascia sgomenti, mentre dal numero collegato al centro vaccinale di Lattarico si inviano volantini elettorali su whatsapp. E dimostra, ancora una volta, l’ingombrante presenza di affaristi della malapolitica, pronti a tutto per raccattare un voto in più. Chi è responsabile abbia la decenza di uscire dall’ombra per fare mea culpa chiedendo scusa a tutti i calabresi”. Lo afferma Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria.
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