“La sensazione di continua insicurezza si sta espandendo a macchia d’olio in tante aree della città, non solo quelle periferiche e problematiche che ben conosciamo, ma anche all’interno della parte più centrale e viva di Cosenza si sente ogni giorno di più il bisogno di poter vivere in un quartiere o in una via “ordinata”.
Così Annalisa Apicella, Candidata al Consiglio comunale di Cosenza nella lista “Fratelli d’Italia”: “La sicurezza dei cittadini, di bambini e anziani, innanzitutto non può essere un tabù di cui nessuno vuole parlare. Alcuni quartieri sono sovente oggetto di perquisizioni e controlli delle Forze dell’Ordine, alcune aree della città vivono sotto l’incubo e le pressione della microcriminalità, di aggressioni, furti e borseggi.

Questo non deve essere tollerato e il prossimo Consiglio Comunale dovrà subito fare il punto con le Autorità, con in testa il nuovo Prefetto che credo debba avere un ruolo chiave nel rafforzamento della sicurezza cittadina, per riportare la legalità, laddove la città sembra in mano a sbandati violenti e vere e proprie bande, o peggio, organizzazioni criminali.
Il primo segnale da dare è quello di riportare alla normalità due aree chiave per il trasporto pubblico di tanti cittadini e tanti pendolari che a Cosenza quotidianamente vengono per lavorare:
la stazione di Vaglio Lise e l’Autostazione alle spalle “del salotto buono”, così tanti definiscono, Piazza Bilotti e Corso Mazzini. Queste aree almeno inizialmente devono essere letteralmente bonificate e vigilate 24 ore su 24 da tutte le forze dell’Ordine, senza escludere l’utilizzo di uomini del Reggimento Bersaglieri che Cosenza ha l’onore di ospitare sul proprio territorio.
Così come un altro segnale di cui la città ha bisogno, con in testa i tanti commercianti che fanno vivere il centro cittadino, è il contrasto ai venditori ambulanti abusivi che occupano alcune aree di Corso Mazzini, spesso bloccando l’accesso alle traverse del corso stesso.
I cosentini non possono e non devono avere paura di andare in alcuni luoghi della propria città! Questa deve essere una missione chiara. Subito dopo aver ridato dignità a questi luoghi bisogna intervenire man mano in tutte le aree periferiche della città, dove c’è più bisogno di presidi di Legalità visibili, forti e che contrastino chi quotidianamente vive nell’illegalità vessando e intimorendo i cittadini onesti, le famiglie e chi vive già di per se condizioni difficili. La parola Sicurezza va pronunciata con forza e attuata con ancor più decisione.”
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