La sentenza nei confronti di Mimmo Lucano decisa dal Tribunale di Locri a due giorni dalla fine della campagna elettorale è una intollerabile ingerenza sulla libera espressione di voto delle cittadine e dei cittadini calabresi.
È impossibile che i giudici non fossero coscienti degli effetti di questa loro operazione.
La sentenza considera come reati comportamenti che noi riteniamo giusti e socialmente necessari. Questa sentenza mostruosa non arresterà le nostre pratiche per cambiare in Calabria un sistema intriso di marciume affaristico e clientelare che tocca tutti i settori: dalla burocrazia all’amministrazione, dalla politica alla magistratura.

Non aspettiamo che sia depositato il dispositivo né i gradi successivi di giudizio per dichiarare che questa sentenza è una mostruosità contro ciascuno e ciascuna di noi nel tentativo inutile di fermarci.
Allora condannateci tutti, siamo tutti colpevoli!!
Per tale motivo come Calabria Resistente e Solidale aderiremo alla mobilitazione di domani a Riace e rilanciamo una manifestazione nazionale da tenersi in Calabria nelle prossime settimane. Un urlo che travolga le strade di Riace e che arrivi a Roma.
La testimonianza di un popolo intero capace di lottare e di produrre solidarietà, lo stesso popolo di cui Mimmo è da sempre un esempio.
Non lasceremo solo Mimmo così come non abbiamo mai lasciato chi scappava de guerre e fame o chiunque sia finito nel tritacarne della repressione semplicemente perché lotta per un modo più giusto. LOTTE, RESISTENZE E SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSANO!
Così in una nota l’Associazione Calabria Resistente e Solidale
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