Spaccio di droga nella Presila cosentina, arresti e sequestri
Sono state sottoposte agli arresti domiciliari quattro persone ritenute responsabili dello spaccio di droga nell’area della Presila cosentina, a Casali del Manco.

Gli arresti, sono stati eseguiti a seguito di un provvedimento del Gip su richiesta della Procura di Cosenza con l’accusa, a vario titolo, di detenzione, vendita, cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti sono stati eseguiti a Casali del Manco e Castelplanio (Ancona), dai carabinieri della Compagnia di Cosenza, con il supporto dei militari della Compagnia di Jesi (Ancona) e del Nucleo Cinofili dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia.
Provvedimenti che giungono a conclusione di indagini condotte dai militari della Stazione di Casali del Manco tra aprile e dicembre 2020 su un’attività di spaccio nei paesi della presila cosentina e nei comuni limitrofi.
L’indagine è partita nella primavera del 2020
Dopo il ritrovamento a Casali del Manco, il 13 aprile 2020, di un quantitativo di droga ovvero di cocaina, hashish, marijuana i carabinieri hanno avviato le indagini.
Il lavoro degli investigatori ha visto la ricostruzione dei collegamenti di uno dei soggetti inizialmente indagati con altri due individui, a loro volta dediti allo spaccio di droga. In questa fase, i carabinieri sono riusciti a risalire anche alle modalità di spaccio. La cessione delle sostanze stupefacenti avveniva in strada o con consegna a domicilio, previ accordi telefonici. Nel primo caso lo spaccio di droga avveniva dinanzi agli esercizi pubblici.
Trovate una piantagione di marijuana
Avviate le indagini, queste hanno permesso il 23 luglio del 2020 di ritrovare in un vallone nelle campagne di Casali del Manco, una piantagione con 162 piante, alte tra i 190 e 220 cm, di marijuana sativa. Da riscontri effettuati, i carabinieri hanno tratto in arresto un uomo per coltivazione di sostanze stupefacenti con aggravanti specifiche.
La piantagione era monitorata dai militari in quanto giornalmente, due degli indagati principali, percorrendo una strada di campagna all’interno della vegetazione e scendevano in un vallone a ridosso di un fiume, in un’area che si prestava bene alla coltivazione di sostanze stupefacenti.
Uno degli arrestati è stato anche denunciato in stato di libertà per l’incendio doloso di un escavatore a Casali del Manco la notte del 6 luglio 2020. Complessivamente gli indagati sono 14 persone e sono stati sequestrati complessivamente 21 grammi di cocaina, 865 di marijuana, 469 di hashish e 162 piante di marijuana sativa.
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