Questa sera , Quarto Grado, il programma di approfondimento di Rete 4 condotto da Gianluigi Luzzi si è occupato del caso Bergamini.

Dopo l’annuncio di una testimonianza inedita, il programma ha visto la messa in onda di un servizio riassuntivo sul caso, sull’amore fra il calciatore amato dal popolo rossoblù e la sua fidanzata Isabella Internò, sino ad arrivare ai giorni nostri con il processo in corso.
Denis è stato soffocato e poi gettato sotto le ruote di un camion.
Al ritorno in studio, si apre la discussione: omicidio o suicidio? La perizia dice che Bergamini è stato ucciso. La tesi dell’omicidio, si dice in studio, fa pensare alla complicità di qualcuno.
32 anni dopo, la scena del crimine ha parlato: nessun segno di trascinamento e neanche sul corpo di Denis.
In studio arriva la super testimonianza.
“Quella sera la ragazza piangeva e strillava ed anche il camionista, entrambi apparivano sconvolti per l’accaduto” – dice il testimone. “Non ho notato nessuno nei pressi, nessuna figura strana.
La ragazza – dice l’uomo ai microfoni di Quarto Grado – era disperata. A me sembrava tutto vero”.
Alla domanda dell’inviato: secondo lei stanno sbagliando a processare la Internò? L’uomo ha risposto serenamente “si”.
Al ritorno in studio gli ospiti sono stati tutti concordi nell’affermare che la testimonianza dell’uomo, che venne individuato solo successivamente grazie alle foto dove era ritratta la sua auto, potrà essere utile per capire qualcosa in più su quella sera. L’uomo non era da solo, insieme a lui la moglie ed i suoceri che avrebbero potuto notare qualche particolare sfuggito finora.
Nell’attesa della testimonianza in aula del super testimone, la prossima udienza del processo è fissata per il 10 gennaio.
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