L’Amministrazione comunale partecipa alla cerimonia per ricordare i ferrovieri caduti in servizio.
COSENZA. L’Amministrazione comunale ha partecipato nei giorni scorsi alla cerimonia di benedizione della lapide commemorativa, collocata nello spazio antistante la Stazione di Cosenza centro, delle Ferrovie della Calabria, in memoria dei ferrovieri caduti in servizio.

La cerimonia è stata promossa dalle Ferrovie della Calabria e dall’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Impossibilitato a prendervi parte, per concomitanti impegni istituzionali, il Sindaco Franz Caruso è stato rappresentato dal Vice Sindaco Maria Pia Funaro e dall’Assessore alla Mobilità, Viabilità e Trasporti, Damiano Covelli.
La cerimonia, introdotta dal cappellano della stazione di Cosenza-Vaglio Lise di Rete Ferroviaria Italiana, Don Pasquale Panaro, ha ricordato come la lapide commemorativa rappresenti un concentrato di significati che rimandano alla varietà dell’esperienza umana a più livelli. Tra i quali quello privato e quello identitario e comunitario.
“Il ricordo di coloro che sono caduti in servizio crea un senso di identità anche tra coloro che lavorano e vivono in questo territorio”.
Nel corso della cerimonia, è stata ricordata la data del 23 dicembre 1961 per commemorare i caduti nel disastro ferroviario della Fiumarella, dopo la partenza, dalla stazione di Soveria Mannelli, di un treno delle Ferrovie della Calabria.
La tragedia di 60 anni fa si chiuse con un bilancio pesantissimo: 71 morti. Di cui tre ferrovieri: il frenatore Francesco Rappoli, il cantoniere Carmine Bonaccia e il manovratore Sabino Spina. Don Emilio Salatino, parroco di San Pietro Apostolo a Spezzano della Sila, ha ricordato anche altri caduti nell’adempimento del proprio dovere. Intanto, i bombardamenti aerei anglo-americani sulla città di Cosenza del 12 aprile del 1943, avvenuti, tra gli altri, anche nello stesso luogo della commemorazione, e che causarono la morte di 75 persone tra le quali sei ferrovieri:

i due capistazione Salvatore Manza e Riccardo Piane, il manovratore Salvatore Occhiuto, e 3 manovali, Giuseppe Aiello, Oronzo Azzinnaro e Raffaele Locanto.
Quindi il ricordo si spinge al 5 dicembre 1943, quando, a mezzanotte e mezza la locomotiva 352 si schianta all’imbocco (lato Camigliatello) della galleria ferroviaria Ventulilla causando 3 morti. Il frenatore Luigi Francesco Gallo, il macchinista Luigi Turano e il fuochista Cosimo Sangiacomo. E ancora l’incidente di località Ciomma, tra Redipiano e Santoianni. Nell’incidente morì il capotreno Emilio Lepiane. Altri incidenti si verificarono più tardi. Emblematico quello del 1951, tra Pizzo e Vibo Valentia, quando il crollo di un ponte causò la morte di 9 morti tra i viaggiatori. Nel suo intervento, il Vice Sindaco Maria Pia Funaro ha portato il saluto del Sindaco Franz Caruso, impegnato in altre iniziative istituzionali.
“L’Amministrazione comunale si pone con un occhio molto attento alla tutela del lavoro.
Gli ultimi dati – ha aggiunto – fanno rabbrividire: i morti sul lavoro, da gennaio ad ottobre di quest’anno, hanno superato quota mille e l’anno scorso, il 2020, considerato anche il blocco pandemico, sono stati 1280, con un trend che continua ad essere molto alto. E’ evidente che le istituzioni e gli imprenditori devono svolgere un ruolo particolarmente importante. Il Governo ha varato anche delle strette, in termini di assunzione di responsabilità per i datori di lavoro. E l’Amministrazione non può che porsi al fianco del Governo. Siamo qui per ricordare dei caduti, ma questa lapide deve essere un monito per l’Amministrazione, per tenere l’attenzione molto alta.

Il Comune di Cosenza si pone al fianco di tutti i lavoratori, dei ferrovieri in questo caso, ma anche al fianco della legalità e di tutti i cittadini che hanno bisogno di ascolto”.
Anche dall’Assessore alla Mobilità, Viabilità e Trasporti di Palazzo dei Bruzi, Damiano Covelli, è arrivato l’impegno delle istituzioni “a fare la loro parte. Perché non ci siano più vittime sul lavoro.
Ognuno dovrà dare il suo contributo, affinché questo diventi possibile”. Covelli ha ricordato, inoltre, che “è impressionante immaginare che proprio qui, dove si tiene la commemorazione, caddero le bombe e uccisero non solo i lavoratori, ma anche altri cittadini di Cosenza. Abbiamo un preciso dovere di ricordare le vittime che, loro malgrado, si trovarono qui per caso, nell’assolvimento del proprio dovere”.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti, inoltre, l’Amministratore Unico delle Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo, il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Franco Iacucci e Don Mario Cassano, parroco della Chiesa di San Nicola.
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