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Scuole Calabria

Scuole riaperte in Calabria ma aule deserte: a Cosenza sciopero degli studenti

La scuola è diventato argomento scottante nelle ultime settimane con l’impennata dei contagi. In Calabria, nel primo giorno dopo le vacanze, gli studenti decidono di scioperare.

SCUOLE IN CALABRIA. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi aveva garantito che “la scuola sarebbe stata pronta a ripartire” il 10 gennaio con “regole chiare” stabilite dal governo. “C’è sicuramente la possibilità che lunedì manchi del personale. – aveva dichiarato -. Noi abbiamo dato 400 milioni per rinnovare e potenziare il personale proprio per l’emergenza legata al Covid. Si tratta di 35mila docenti e di altrettanto personale tecnico in più. Ricordo che anche in passato dopo il Natale si sono registrate molte malattie ma questa situazione si affronta insieme e con la volontà di tutti.

Liceo Scientifico _Fermi_ - Cosenza
Liceo Scientifico Fermi – Cosenza

Sicuramente siamo preoccupati, come tutti, ma abbiamo approvato come governo, all’unanimità, regole chiare precise e puntuali”, ha detto.

Sono, tuttavia, numerosi i sindaci che hanno espressamente chiesto di rinviare la ripresa di almeno una settimana a causa della diffusione del Covid. Nei 5 capoluoghi della Regione Calabria, solo gli Istituti di Reggio sono rimasti chiusi.

A Catanzaro e Cosenza, invece, gli studenti dei maggiori plessi della provincia, hanno preferito non entrare in aula in segno di protesta.

“Io – ha detto la dirigente del liceo Fermi di Catanzaro Teresa Agosto – non ho ben capito lo sciopero che senso ha. Teatri, ristoranti, cinema, quelli non sono luoghi di contagio? Comprendo il problema dei trasporti. Comprendo tutto e tutti, ma la Dad non la posso concedere. Sono un dirigente dello Stato e devo applicare le norme. Siamo sicuri che questi ragazzi la sera stanno a casa? Vengono evitate altre fonti di contagio? Noi personale scolastico siamo qui e assicuriamo il servizio. In ogni caso, per le assenze non saranno presi provvedimenti.” Ha concluso la dirigente.

Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi
Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

A Cosenza i plessi che hanno aderito alla protesta con assenze di massa per le maggiori classi degli Istituti, sono il Liceo “Lucrezia della Valle” di Piazza Amendola, l’Istituto Tecnico Industriale “Antonio Monaco”, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Pezzullo“, l’istituto ITG Quasimodo di Via Popilia e il Liceo “Fermi“.

Genitori di alunni delle superiori hanno fatto richiesta della Dad, soprattutto a causa dei trasporti che chiedono precise direttive a fronte di studenti che ancora stanno effettuando la prima dose, che non è stata accolta dai presidi per la direttiva ministeriale.

Paura e rabbia sono i principali sentimenti che accomunano gli studenti delle scuole in Calabria, e non solo, che chiedono a gran voce maggiore sicurezza e tutela.

Nel frattempo il primo giorno di rientro dopo le vacanze natalizie è stato un duro colpo, soprattutto per il Ministro Bianchi, e una forte e decisa dichiarazione a gran voce, invece, da parte degli studenti per una scuola davvero più sicura.

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