“Che futuro per i progressisti? Ricostruiamo uno spazio politico”, questo il leitmotiv della rassegna del movimento politico Etika.
Il movimento politico “Etika – Laboratorio di Idee”, nato per volontà di diversi giovani di Montalto Uffugo, dopo una prima serie di appuntamenti on line tenutisi lo scorso anno, lancia una nuova iniziativa di respiro regionale. Nella modalità on line ed in presenza, il movimento punta “scuotere” i progressisti calabresi, con l’obiettivo di tornare ad essere protagonisti delle scelte ed interpreti attivi della vita politica regionale.

“Che futuro per i progressisti?” è il tema della rassegna organizzata da ETIKA Laboratorio di Idee, il movimento fondato lo scorso anno da un nutrito gruppo di giovani, fra cui Gianfranco Bria, assessore al Comune di Montalto Uffugo.
«Quest’iniziativa intende offrire uno spazio interattivo all’interno del quale possa germogliare la condivisione culturale tra le diverse forze progressiste locali» – si legge in una nota del movimento.
«Si darà così avvio – prosegue la nota – a una constante riflessione dialettica che faccia dei valori il fulcro della politica. L’attuale fase post-populista ha dimostrato un chiaro distacco dei cittadini dalle istituzioni, i cui esponenti sono ormai totalmente assolti dalle procedure e delle tecniche governative; senza cioè tenere in considerazione i valori politici, quale timone coerente dell’agire amministrativo. Il risultato è un’azione governativa asettica, cinica e trasformista, il cui unico scopo è la detenzione del potere in sé, piuttosto che l’agevolazione strumentale del benessere dei cittadini».
Per il movimento Etika «bisogna pertanto rifondare la politica, ripartendo da tutto ciò che connota la nostra storia repubblicana, ergo democratica. Una politica che per nostra vocazione non può che affondare le proprie radici nella tradizione progressista nostrana, facendo dell’equità socioeconomica, del multiculturalismo, della pedagogia socialista e della tutela dei diritti e della legalità i propri valori di riferimento».
Etika invita i rappresentanti delle istituzioni, delle forze sociali, dei movimenti civici, dei partiti progressisti locali a partecipare a questa serie di riflessioni, al cui culmine sarà fornito un progetto, «un punto di riferimento che possa rappresentare uno spazio democratico e paritetico per tutti e tutte».
«La Calabria – continua la nota – necessita di una forte iniziativa che possa ripercorrere l’edificazione progressiva della democrazia partecipata a fianco degli svantaggiati, dei lavoratori e dei cittadini. Per questo è necessario uno spazio politico collettivo che ponga l’attenzione su temi di comune sensibilità quali l’occupazione, la sanità pubblica, l’ambiente, la riconversione ecologica, la cultura, il turismo, il sostegno alle imprese, il genere e l’Europa. Temi di cui il dibattito non può essere più procrastinato, per morale e reali necessità. Basti pensare i tristi primati di cui spesso le città calabresi sono avanguardia».
Secondo i membri di Etika «i cittadini sempre più disincantati e distaccati, manifestano tuttavia un latente civismo che troppo spesso è illuso e strumentalizzato da slogan tanto populistici quanto semplicistici ed effimeri. Bisogna pertanto restituire credibilità ed erudizione politica ai cittadini per fomentare una partecipazione non finalizzata esclusivamente alla competizione elettorale, ma dedicata all’acculturazione civica di una cittadinanza più attiva e informata. La partecipazione dei cittadini può riprendere vigore attraverso lo sviluppo della democrazia; non vi è sinistra senza il recupero di una attività politica organizzata e di massa».
«Iniziamo a costruire insieme il futuro progressista della Calabria» – è l’auspicio del movimento politico Etika.
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