Banner Conad
Guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina: la testimonianza di Victoria, lei a Cosenza il marito a Kiev

La guerra in Ucraina vissuta da chi come Victoria vive all’estero da anni ma ha lasciato nel suo paese affetti e ricordi indelebili

L’Italia è la prima Nazione europea per presenza di cittadini ucraini, per la maggior parte donne impiegate nel lavoro domestico. Grazie al lavoro nel nostro Paese, queste donne, che hanno qui casa e famiglia, spesso aiutano i genitori e i parenti lontani, rimasti in Patria.

Il contatto giornaliero con famiglie che hanno bisogno di aiuto in casa e anziani che, altrimenti rimarrebbero abbandonati a se stessi, ha permesso la creazione di rapporti che, oltre ad essere professionali, sono diventati anche affettivi.

Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina

Alla notizia dello scoppio del conflitto in Ucraina si è creata una vera rete di sostegno e vicinanza verso amici e conoscenti ucraini che ormai hanno costruito qui la loro vita.

Di vicinanza e sostegno ci ha parlato Victoria, che vive in Italia ormai da 20 anni. E’ arrivata in Calabria, in un paese vicino Cosenza, da un piccolo centro vicino Kiev insieme alla sua famiglia.

“Ho trovato da subito una terra ospitale – ci racconta – che ha permesso a me e a mio marito di dare a nostro figlio una vita dignitosa ed una buona istruzione”.

Con fare commosso ci parla della sua terra.

“Prima tornavo spesso in Ucraina, terra che amo profondamente, nonostante tutti suoi problemi, poi le mie visite si sono diradate, anche per via del lavoro che non mi lascia tantissimo tempo libero, ma il legame con i miei familiari è rimasto comunque fortissimo”.

Lo scoppio della guerra l’ha lasciata abbastanza impreparata.

“Lì la situazione è stata sempre molto difficile, ma mi aspettavo che potesse scoppiare una guerra di tale portata. Sono giorni che vivo sotto shock, non dormo da quando sono venuta a conoscenza dell’attacco e sono molto preoccupata per i miei cari. Lì, infatti, vivono mia madre, mia sorella e mio nipote, con i quali cerco di avere contatti quotidiani”.

Anche il marito di Victoria si trova adesso in Ucraina.

“E’ partito qualche settimana fa – ci dice – e doveva tornare in questi giorni. Lo scoppio della guerra non glielo ha permesso ed è rimasto bloccato lì, non so se e quando riuscirà a rientrare in Italia”.

Per il momento, cerca di andare avanti, come il resto della mia famiglia.

“Non è facile trovare posti sicuri, ora non esistono posti veramente sicuri e si vive sempre con il terrore di venire travolti da una nuova esplosione”.

L’augurio di Victoria, e di tutti i suoi connazionali, è che questa guerra possa avere termine al più presto.

“Al popolo italiano – conclude Victoria – voglio dire grazie per tutto il sostegno e l’aiuto, anche materiale, che ci sta dando”.

Condividi questo contenuto