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Sindaco Franz Caruso

L’intervento del Sindaco Franz Caruso in Consiglio comunale

L’intervento del Sindaco Franz Caruso in Consiglio comunale

Intervenendo nel corso della seduta del Consiglio comunale, il Sindaco Franz Caruso ha preliminarmente ringraziato il nuovo segretario generale, dottoressa Virginia Milano, per il lavoro che sta producendo e per la sua attività quotidiana (quello di ieri è stato il primo consiglio comunale da quando la dottoressa Milano è stata nominata) ed espresso compiacimento per l’apprezzamento che è venuto anche ieri in aula da tutto il Consiglio per la nomina che il primo cittadino ha fatto in assoluta autonomia.

Nel prendere la parola, Franz Caruso ha ringraziato i consiglieri che gli hanno espresso solidarietà per le note vicende che hanno riguardato la riapertura di via Roma. Il Sindaco ha, prima ancora, ringraziato i consiglieri comunali che “con garbo – ha detto – si sono espressi, chi a favore, chi dichiarando la propria astensione, alla valutazione di questa pratica che non arriva a caso in Consiglio comunale”.

Franz Caruso ha ricordato che l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 era stata sollecitata anche da una diffida ad adempiere entro venti giorni del Prefetto.

Giunta Comunale Cosenza Franz Caruso
Giunta Comunale Cosenza Franz Caruso

“Una pratica che doveva essere approvata molto tempo prima, così come il bilancio preventivo 2021 che abbiamo approvato il 29 dicembre dello scorso anno.” Franz Caruso ha parlato a questo proposito ancora una volta di senso di responsabilità dell’Amministrazione e del Consiglio nell’approvare uno strumento finanziario indispensabile per continuare un percorso iniziato soltanto qualche mese fa, rimarcando soprattutto il garbo, la compostezza e soprattutto la coerenza del consigliere comunale Francesco Spadafora con quello che è stato il comportamento già dimostrato nella seduta del 29 dicembre 2021.

“Un comportamento il suo – ha sottolineato il Sindaco – certamente di coerenza politica ed anche di difesa legittima di quella che è stata un’esperienza che ha riguardato la precedente Amministrazione”. Franz Caruso non ha nascosto le sue perplessità di fronte al voto di astensione in commissione bilancio da parte della minoranza. Una sorpresa determinata dal fatto di aver pensato che, così come come c’era stato un voto unanime il 29 dicembre per l’approvazione del bilancio di previsione del 2021-2023, ci sarebbe potuto essere un voto unanime da parte del Consiglio, nell’approvare un consuntivo, patrimonio dell’Amministrazione precedente. “Questo – ha sottolineato il Sindaco – sarebbe potuto essere un messaggio positivo da mandare alla città”.

Sulla relazione dei revisori dei conti Franz Caruso si è poi trovato d’accordo con le osservazioni del consigliere Spataro.

“Credo sia stato solo un errore da parte del collegio dei revisori – ha detto – nell’utilizzo di un termine nella parte conclusiva del parere. Perché è chiaro che nessuno e soprattutto l’organo di revisione può imporre al Consiglio comunale qualcosa da fare o da non fare, dovendosi limitare solo a suggerire”. Quindi ha concordato anche con il consigliere Frammartino in merito all’aggiunta dell’organo di revisione al parere favorevole. “Il parere o è favorevole o è contrario, non credo che ci possano essere riserve da esprimere soprattutto in ragione di un suggerimento”.

E circa le osservazioni dell’organo di revisione sul personale, Franz Caruso, ha poi sottolineato che non sono altro che le osservazioni fatte più volte dall’Amministrazione, quando ha denunciato più volte la carenza di personale, come mancanza di quegli elementi fondamentali che rappresentano il motore necessario per spingere la macchina comunale. “Non si possono fare i salti mortali – ha aggiunto – per cui la difficoltà maggiore con cui fanno i conti gli uffici è quella di far camminare una macchina senza benzina.

Quando si passa da 840 a 300 unità con la prospettiva di un ulteriore assottigliamento di risorse perché sono in arrivo, da qui a qualche mese, altri pensionamenti, non c’è da stare contenti e allegri e i revisori lo hanno fatto rilevare, dando atto che non solo gli uffici finanziari, ma tutti gli uffici non sono stati messi nella condizione di portare tempestivamente all’attenzione del collegio dei revisori e poi del Consiglio, tutti gli atti necessari per dare corpo a quella certezza che abbiamo tutti quanti, perché, per le considerazioni che sono state svolte, non pensiamo che nel 2020 possano essere stati realizzati dei debiti fuori bilancio.

Quella dei revisori, pertanto, è stata una valutazione che ha portato a sottolineare una preoccupazione in più. Non riteniamo che ci siano dei debiti fuori bilancio e auspichiamo che non ci siano”.

Ma Franz Caruso ha subito dopo ricordato le azioni che l’Amministrazione sta mettendo in campo per fronteggiare la carenza di personale. “E’ stato già pubblicato un bando per 19 comandi ed è stata nominata la commissione interna per valutare le domande presentate per 14 mobilità. E’ poca cosa, ma non siamo stati con le mani in mano. Siamo andati a Roma a chiedere, non col il cappello in mano, ma a rappresentare le esigenze del Comune che, dal punto di vista organizzativo, sono di enorme difficoltà. Se approveremo, come speriamo di approvare con il sacrificio di tutti gli uffici, gli altri 4 strumenti finanziari della pregressa esperienza amministrativa, e tra questi il bilancio consolidato 2021, il consuntivo 2021, il bilancio di previsione 2021-2023, potremo essere messi nella condizione di sbloccare i bandi per l’assunzione di personale”.

Non sono mancate le osservazioni del Sindaco sugli atteggiamenti di una parte politica rappresentata in Consiglio comunale. “Mi dispiace – ha detto – sentire che ci possa essere una differenziazione sulla base di una rivisitazione di una precedente posizione espressa il 29 dicembre da parte di un gruppo politico che ha tutta la legittimità di esprimersi per come si è espressa in questo contesto, ma che certamente non può assolutamente mistificare quelle che sono le ragioni di un’inversione di tendenza, di un posizionamento su sponde diverse, sulla scorta di una mancata risposta a sollecitazioni che riguardano aspetti specifici che non potevano certamente avere una trasformazione nel giro di così poco tempo, ma sono state avviate”.

Con l’occasione Franz Caruso, durante il suo intervento, è tornato sulla questione della riapertura al transito di via Roma.

Consiglio comunale di Cosenza
Consiglio comunale di Cosenza

“La vicenda di via Roma – ha detto – non si poteva subordinare all’approvazione di un Piano urbano dei trasporti che è stato già avviato con un confronto che abbiamo cominciato con l’Università della Calabria e che porterà non solo all’approvazione del PUT, ma anche del PUS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) ed anche del PEC (Piano di Emergenza Comunale) attività che richiedono certamente tempi diversi e più lunghi per la loro formazione e approvazione. Via Roma andava aperta e, per dirla tutta, mi ha stupito che una forza politica non rappresentata in Consiglio abbia potuto dire che una cosa è quello che si dice in campagna elettorale e altra cosa è ciò che poi si deve fare quando si arriva a governare la città.

Se queste sono le valutazioni da portare avanti nel momento in cui si va a chiedere il consenso alla città e poi ad amministrarla, mi trova assolutamente contrario e in disaccordo. Per quanto mi riguarda – ha sottolineato con convinzione il Sindaco – quello che ho detto faccio e continuerò a fare”. Poi ha ricordato ancora che “l’apertura della strada di via Roma è stato frutto di una interlocuzione con il dirigente scolastico. Non siamo stati sordi o ostili al confronto, come è stato detto. Non è affatto vero, perché ho incontrato, sia pur casualmente, la prima volta che siamo andati a fare un sopralluogo, il dirigente scolastico e ci siamo anche confrontati.

In quella circostanza non solo ho detto che ritenevo giusto concretizzare quello che avevo detto in campagna elettorale, ma che non ci saremmo limitati ad aprire la strada, ma avremmo reso quella zona certamente più bella e più accogliente di com’era in passato e ci saremmo certamente adoperati per ridare a quella scuola gli strumenti per poter far vivere, all’interno della scuola stessa, la fisicità necessaria ai ragazzi, perché avremmo certamente ridato ai bambini la possibilità di usufruire e di godere della palestra inagibile dal 2018.

Non solo. Dissi che avremmo ristrutturato e ripristinato le strutture sportive che stanno all’esterno di quella scuola, nella parte posteriore.

Abbiamo avviato tutte le azioni per avere i finanziamenti non solo per la scuola di via Roma, ma anche per realizzare tanti altri interventi anche in altre scuole della città”. Questo chiarimento il Sindaco lo considera un passaggio importante “che dà contezza – ha aggiunto – di quella che è un’azione che non mi appartiene e mai mi apparterrà, perché io rispetto il dissenso e sono sempre a favore della manifestazione del dissenso democratico e civile. Ma esprimere il dissenso non significa mortificare e soprattutto ingiuriare, diffamare o offendere le persone. Non accetterò mai che nessuno di coloro che siedono in questo consiglio comunale o che stanno nella città possa essere offeso da chicchessia.

Se poi l’offesa proviene da chi dovrebbe educare i bambini, istruirli e farli crescere, nel rispetto soprattutto delle diversità, allora credo che la reazione possa essere anche superiore a quella che ha caratterizzato la mia normale, civile esternazione di un’offesa ricevuta che non ha comportato assolutamente richieste di licenziamento. Basta andare a leggere le espressioni in italiano, correttamente usate, per capire che rimozione non significa licenziamento e neanche la parola sospensione ha questo significato.

E poi, soprattutto non sono attività che competono alla mia persona.

Quando un educatore si esprime in quelle forme e dà sostegno a delle espressioni che non sono assolutamente patrimonio di bambini – perché su questo non c’è dubbio alcuno – nel rispetto assoluto del dissenso e del contrasto, che ci può e deve essere, per rendere democratico il confronto in questa città, non posso assolutamente accettare che ci possano essere queste forme di offesa che oggi riguardano una persona di sesso maschile, ma che avrebbero potuto riguardare una donna, un portatore di disabilità o altri.

Non lo accetto perché, per quanto mi riguarda, siamo tutti uguali e saremo sempre uguali e, soprattutto, la scuola pubblica non può sobillare differenze e discriminazioni. Un educatore, più di chiunque altro, deve sempre educare i bambini al rispetto delle diversità. E la scuola pubblica, come lo sport, elimina le differenze. Che siano sociali, di classe, di sesso, di religione, ecc.”. Al termine del suo intervento il Sindaco ha ringraziato tutti coloro i quali, consiglieri comunali e non, pubblicamente e anche privatamente, gli hanno manifestato solidarietà. “Coloro che sono d’accordo non protestano, non parlano – ha concluso Franz Caruso – La protesta va in piazza, il consenso si manifesta con le azioni e con la vicinanza riservata che il caso richiede”.

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