Bulimia e anoressia – dice Loizzo – interessano un’ ampia fetta della popolazione, specialmente in età adolescenziale.
In Calabria esistono i centri di eccellenza del Mater Domini e di Crotone – prosegue Loizzo – ma anche l’equipe multidisciplinare di Cosenza e, prossimamente, il centro di Soveria Mannelli.

Bisogna potenziare la rete dei servizi pubblici – continua l’esponente leghista – per intervenire e raccogliere il disagio e per sostenere le famiglie.
Anche la scuola è chiamata a recitare un ruolo strategico – prosegue Loizzo – collaborando con le altre figure istituzionali per la presa in carico dei giovani colpiti dai disturbi.
I dati che dimostrano una crescita esponenziale del fenomeno – aggiunge Simona Loizzo – richiedono una comprensione culturale di conoscenza e di consapevolezza che porti a progetti terapeutici integrati con tutte le figure professionali richiedenti.
Negli anni scorsi vi era una forte emigrazione verso altre regioni che oggi è stata mitigata ma ancora esiste e tante famiglie sono costrette ad andare fuori per cui è indispensabile – conclude la capogruppo della Lega – che le azioni messe in campo non vengano arrestate e che si continui con questo processo di intervento globale.
Vai al contenuto




