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Il Terreno di Amantea, un nuovo spazio culturale nel paese senza cinema

Manca ormai poco. Sabato, ad Amantea, ci sarà l’inaugurazione del primo centro culturale del paese

Questo sabato 2 luglio alle 20:30 a Via Mazzini, 32 Amantea (CS) ci sarà l’inaugurazione di Il Terreno, il primo centro culturale di Amantea, un paese senza cinema né biblioteche.

L’evento di apertura sarà accompagnato dal concerto dell’Orchestra di Fiati Mediterranea che offrirà un omaggio a Nino Rota ed Ennio Morricone, accompagnato dalla proiezione dei film.

L’iniziativa, sponsorizzata da Caffè Guglielmo, è organizzata dall’Associazione La Guarimba, attiva sul territorio calabrese dal 2013 e onorata con la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio del Parlamento Europeo.

Quello di sabato è il primo di 26 eventi organizzati in maniera orizzontale mettendo insieme le forze culturali locali, mettendo su un cartellone di cinema, teatro, musica, fotografia, presentazione di libri e tanto altro.

Tra gli ospiti ci sarà Mimmo Lucano per presentare il suo libro “Il Fuorilegge”, la cantautrice romana MARAT, e tante altre sorprese per tutto il mese di luglio.

Il programma completo: https://www.laguarimba.com/it/ilterreno/

Le dichiarazioni di Giulio Vita, presidente dell’Associazione:

“I ragazzi del mio paese non hanno un palazzetto dello sport. I politici lo hanno promesso per anni ma rimane un blocco di cemento. I ragazzi del mio paese non hanno una biblioteca. I 5000 libri del comune rimangono a marcire in scatole di cartone. I ragazzi del mio paese non hanno dove suonare. Le tre bande provano in sale improvvisate e non adatte per la musica.

I ragazzi del mio paese non hanno dove vedere film sul grande schermo: i tre cinema che c’erano rimangono chiusi e abbandonati e la sala più vicina si trova a un’ora di macchina.

Per questo abbiamo acquistato questo terreno. Perché mi sono stufato delle promesse delle istituzioni e della mancanza di futuro. Perché mia nonna contadina mi ha insegnato che per raccogliere frutti, bisogna coltivare. Perché credo che questo disagio possa trasformarsi nell’energia trasformatrice del popolo.

Questa è la scommessa: costruire una casa della cultura ad Amantea, in Calabria, la regione selvaggia, costruire un luogo sicuro dove poter studiare, suonare, vedere un film. Per far diventare normali queste cose che qui sono straordinarie. Vogliamo prenderci in mano il nostro presente in modo di salvare il futuro di tutti.”

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