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Emergenza randagismo

Svolta in Calabria contro il randagismo

Una svolta culturale ed epocale quella contro il randagismo di cui la regione Calabria in primis si è fatta portatrice

Dopo aver sensibilizzato la regione Calabria , tutti i Comuni della Calabria mediante le due associazione e cioè l’Anci e l’Ali , tutte le Prefetture , abbiamo avuto notizia in questi giorni con lettera ( pubblicata sul sito associazione nel link sottostante ) arrivata direttamente dal direttore servizio veterinario, a cui va il nostro plauso e ringraziamento, perché ha avviato finalmente un Tavolo di Lavoro con tutti gli attori Istituzionali ivi compreso il Ministero della Salute contro la piaga del Randagismo.

“Gabbie vuote, liberi tutti” – il progetto contro il randagismo

Attività Tutela e Benessere degli Animali

Una Svolta Culturale e Epocale di cui la regione Calabria in primis si è fatta portatrice delle istanze degli amanti degli animali essere senzienti.

Questa è un’occasione storica per la Calabria e per i calabresi nel campo della tutela e benessere degli animali domestici, ci auguriamo che possa diventare un punto riferimento positivo da imitare per tutte le altre regioni.

Inoltre abbiamo chiesto anche :

1) Coinvolgere tutti i comuni e la popolazione in particolare le zone rurali e insieme alle Asp per campagna di sterilizzazione a tappeto e microcippare cani e gatti con registrazione all’anagrafe canina e avvio campagna di adozione.

2) Stop ai viaggi della speranza di molti cani al Nord Italia anche all’estero, il più delle volte finiscono invece nei rifugi del nord Italia, creando condizioni ottimali per una loro migliore qualità della vita, a casa, in Calabria.

3) Mini corso ai possessori di cani

4) Corso alla polizia locale per i controlli nel rispetto della tutela e benessere degli animali.

5) Campagna informativa in particolare nelle scuole sul rispetto e anche sulla positività degli animali esseri senzienti sulle nostre anime e nella vita sociale.

6) Migliorare la legge regionale, alzando il livello di tutela e benessere degli animali domestici , in particolare sul divieto di detenere i cani alla catena tranne per i motivi giustificati dei medici veterinari, se è possibile sin da subito con un’ordinanza per via degli incendi boschivi rischiano di morire bruciati come purtroppo è già successo perché in molte zone del Sud è ancora pratica comune tenere i cani legati in aree di campagna, lontano dalle abitazioni, dove gli animali non sono monitorati e non possono essere salvati in caso di pericolo.

Ora bisogna fare in FRETTA non c’è più tempo da perdere avviare subito concretamente in primis, la campagna STERILIZZAZIONI e del microchip su tutto il territorio .

Da parte nostra continueremo a vigilare e monitorare l’evolversi della situazione.

AIUTATECI AD AIUTARVI

Per qualsiasi segnalazione inviare email al seguente indirizzo :

associazionevivipiemonte@gmail.com

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