CAGLIARI (4-3-1-2) Radunovic; Zappa, Dossena (Capradossa), Obert, Barreca (Carboni); Nandez , Makoumbou, Kourfalidis (Lella); Falco (Gaston Pereiro); Luvumbo, Lapadula. All.: Pisacane. Panch: Aresti, Lolic, Goldaniga, Millico, Viola, Cavuoti, Obert.
COSENZA (4-3-1-2) Marson; Rispoli, Vaisanen, Meroni, Martino (Vallocchia); Kornvig, Voca, Brescianini (Brignola); D’Urso (Florenzi); Nasti (Merola), Larrivey (Zilli). All: Viali.Panch: Lai, Matosevic, Venturi, Rigione, Panico, La Vardera
ARBITRO: Daniele Paterna della sezione di Teramo. ASSISTENTI: Alberto Tegoni della sezione di Milano e Francesco Cortese della sezione di Palermo. IV UFFICIALE: Antonio Giua della sezione di Olbia. VAR Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco. ASSISTENTE VAR Federico Longo della sezione di Paola
AMMONITI: Kornvig, Nasti, Nandez
MARCATORI: 65′ Lapadula, 85′ Lella
NOTE: presenti 84 tifosi rossoblù.Al fischio di inizio osservato un minuto di raccoglimenrto per la morte dell’ex centrocampista del Cagliari O’Neil. Recupero: 6′ e 5′
Dal primo all’ultimo posto, nel giro di un girone. Il Cosenza vede materializzarsi l’attesa sconfitta a Cagliari (2-0) e, dato ancora più preoccupante,. l’ultimo posto in graduatoria. I rossoblù resistono poco più di un’ora e vengono trafitti nel loro momento “migliore”. La vittoria del Perugia certifica un’ultima posizione su cui, purtroppo, c’è francamente poco da discutere. Al mercato di gennaio il compito di riaccendere una squadra incapace di condizionare gli episodi (e le partite) a proprio favore. Anche quando, come oggi, la fortuna sembrava voler dare una mano a Larrivey e compagni (palo di Falco). Per il Cagliari una vittoria dedicata al neo mister Ranieri e al compianto O’Neill. Il Cosenza manda un altro, l’ennesimo, messaggio a patron Guarascio
FORMAZIONI -Viali, ancora orfano di Calò, preferisce Meroni a Rigione al centro della difesa, con Martino ancora terzino sinistro. Il sardo Florenzi parte dalla panchina, D’Urso alle spalle delle due punte. Partita speciale per Larrivey, ex parecchio amato sull’isola.Ranieri vede il “suo” Cagliari (in mano a Pisacane, Muzzi put per un problema fisico) giocare senza Ciocci, Rog, Mancosu, Di Pardo (ex), Deiola, ma con davanti lo sgusciante Luvumbo e la concretezza di Lapadula.
CRONACA – Assedio sardo nei primi minuti con Marson chiamato più volte in causa il primo segnale rossoblu arriva dopo 14 minuti con la ripartenza da sinistra di Martino, ma l ultimo passaggio a Larrivey si perde. C’è Larrivey ma di palloni aerei nemmeno l’ ombra. Il Cosenza preferisce intasare la sua area e attendere. E dopo 15 minuti il conto dei corner (per quel che serve..) recita 4-0.
Al minuto 20 Cagliari a un centimetro dal gol ma la bella conclusione di sinistro dal limite di Falco sbatte sul palo ed esce. Al 24′ replica, si fa per dire, Kornivg da punizione, palla altissima. Nell’ imbarazzo rossoblú (in particolare in mezzo al campo, con Brescianini e Kornivig ancora al di sotto delle attese) emerge però la grinta di Martino, che non di stacca mai dal marcatore di turno,abche se Luvumbo è cliente tosto e spesso trova la giocata giusta. Al 42′ il Cagliari reclama pure un rigore per un tocco galeotto onnarea bruzia ma il Var non fa regali natalizi ai locali. Al 44′ la prima conclusione nello specchio degli uomini di Viali, da parte di Bresciani i su sponda di Larrivey a seguito di rimessa laterale, ma l’ex Monza mastica il tiro e l’estremo dei locali non fatica. Dopo 6 minuti di recupero termina un primo tempo di tanto, sterile Cagliari.
Si riparte e i lupi vannmo vicinissimi alla marcatura con Rispoli che si avvita su una sponda di Vainsanen, Radunovic fa il miracolo. Al 6′ Luvumbu e poi Falco scaldano l’raea dei lupi, ma la difesa e poi Marson sbrogliano. Al 60′ Merola per il fresco ammonito Nasti, e l’ex Foggia ci prova subito dalla distanza, parata facile per Radunovic. Al minuto 64′ però si spezza l’equilibrio, corner da destra di Kourfalidis e Lapadula di testa fa centro, sotto le braccia di un Marson molto colpevole. I lupi accusano ma non crollano e per poco con Rispoli al 74′ e Brignola al 76′ per poco non trovano il pari. Nel frattempo sono entrati Florenzi e Brignola per raddrizzare una barca diretta sempre più verso l’ultimo posto. E dire che il Cagliari lascerebbe anche gli spazi per far male, ma i rossoblù non riescono mai a trovare il guizzo giuisto, complicando le giocate e non trovando lo spiraglio giusto. All’80’ Viali gioca la carta della disperazione, immettendo Vallocchia e Zilli. Proprio l’ariete friulano manca l’appuntamento di testa con il gol su cross di Rispoli, imitato poco dopo da Vaisanen che colpisce di testa su corner ma manda a lato. il Cosenza più disinvolto degli ultimi minuti naufraga definitivamente sul gol di Lella su sponda del solito grande Lapadula. L’ultimo posto, da oggi è realtà.
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