Suona il de profundis per il Cosenza che vede sempre più allontanarsi la serie B. A Como bisognava a tutti i costi fare punti e invece si esce con le ossa rotta e una sconfitta tennistica.
Mister Viali decide di mischiare un po’ le carte, confermando tra i titolari chi aveva ben fatto contro il Sudtirol. E allora ecco che ritroviamo Venturi nel ruolo di quarto a destra in difesa. Completano il reparto il rientrante Vaisanen e i confermati Rigione e D’Orazio. In porta ovviamente Micai. Davanti alla difesa insieme a Brescianini stavolta c’è Caló, con Voca che si accomoda in panchina e con Cortinovis ad occupare il ruolo di mezzala tattica che trasforma il reparto da 3 a 4, allargandosi in fascia. Dall’altro lato ovviamente Marras che agisce da punta esterna a sostegno di Nasti e Delic, altra sorpresa del giorno.
Il copione però è il solito e, dunque, dopo le prime fasi di studio, arriva il vantaggio dei lariani con lo stacco di Gabrielloni che ha tutto il tempo di arrivare da dietro, prendere la mira e battere Micai sul corner calciato da Fabregas. Non perde la testa la squadra di Viali e si rimette in carreggiata con un gol da copertina del suo uomo migliore: Marras, che parte da lontano palla al piede e lascia partire un sinistro dal limite dell’area che si insacca nel sette. Poi la gara resta come bloccata fino al minuto quarantuno, quando Vaisanen spara alto con il piattone destro sugli sviluppi da corner. Ancora un minuto ed è Micai a dover intervenire con la mano destra su un radente di Cutrone da fuori. E, sulla relativa ripartenza, Nasti impegna Gomis con un bel destro, ben imbeccato da Brescianini. Poi la gara cambia. L’arbitro, richiamato al monitor, ravvisa un tocco di mano di Vaisanen in area e assegna il rigore che Cutrone trasforma. Appena rientrati in campo nella ripresa gli uomini di Viali completano il pasticcio. Gabrielloni, ancora lui, viene lasciato libero di girarsi in area e colpisce il palo; sulla ribattuta si avventa Pierozzi che calcia verso la porta con D’Orazio che prova goffamente a respingere ma invece infila la propria porta. In questo disastro è curioso come il Cosenza avrebbe ancora modo di rimettere in piedi la gara. Infatti al quinto minuto Delic, ben imbeccato da Cortinovis con un traversone basso, riesce, a due passi dalla porta, a calciarsi con il sinistro sul destro e mettere incredibilmente sul fondo. Viali ci prova con i cambi ma la qualità è quella che è. Eppure anche D’Urso ha una chance clamorosa al minuto sessantanove quando sfiora di testa un calcio di punizione di Caló ma non riesce a indirizzare verso la porta. Ed è qui che interviene la ben nota legge del calcio solo un minuto dopo: contropiede lariano, Mancuso mette in mezzo verso Pierozzi che liscia ma libera Iannu che, solo soletto, piazza la palla del quattro a uno. Al settantaseiesimo Gabrielloni con un bel destro da fuori sigla il pokerissimo per i suoi e la doppietta personale. Cosenza sempre più ultimo e con il morale sotto i tacchi in vista del derby di martedì con la Reggina.
Micai 6
Addi signu capitatu! Sembra pensare ad un certo punto della gara quando, impotente, raccoglie il quinto pallone alle sue spalle.
Venturi 6
Almeno Parigini unn’ha vistu na palla. Preciso nella marcatura del suo diretto avversario, più di questo non si poteva chiedere.
Vaisanen 4,5
Eh chira manuzza! Anche se a mio avviso rigori come questo sono molto generosi. Ma, al di là di tutto, sbaglia una facile occasione in area avversaria sull’1-1 e nella sua area… unni parramu proprio!
Rigione 4,5
Guardami i ciavuli! Oddio, non era lui il marcatore di Gabrielloni che, per onor del vero, arriva da molto lontano. Avissam’i fà ca pu m’arriva ancunu schema. Meglio ridere perché la prestazione della difesa rossoblu è davvero da piangere.
D’Orazio 5
La peggior partita da quando è tornato a Cosenza. Davanti non si vede quasi mai e dietro lascia molti spazi a Pierozzi ca para Maicon!
Brescianini 5
Macchinoso più di un autotreno. Un lampo quando serve Nasti con un lancio a fine primo tempo. Poi un giallo e tanta confusione.
Caló 5,5
U pedi c’è ma s’ammuccia! Non bastano i piazzati, dovrebbe prendere per mano questa squadra invece nelle fasi salienti tende a nascondersi.
Cortinovis 5,5
E cumu cacchiu ti l’hai da! Sicuramente questo il suo pensiero quando vede Delic buttare fuori il bocconcino che gli aveva servito. Però anche lui è incostante.
Marras 7
E chin’è? Recoba? Piazza un gran gol di sinistro sotto il sette. È il solo che mette pressione alla difesa lariana che per il resto può dormire sonni tranquilli.
Nasti 5,5
Ma è lui che col Milan primavera faceva caterve di gol? Ovvio che passare a giocare con i grandi non è mai facile. Eppure lascia sempre l’amaro in bocca. C’è da dire che, gol a parte, è l’unico che centra lo specchio della porta.
Delic 4,5
Chid’è sa cosa rutunna ca gira? Tenta di chiederlo a quegli omini che gli stanno intorno vestiti tutti come lui. Non trovando risposta prova a capirlo da se ma qualcosa deve essere andato storto visto che si calcia col sinistro sul destro quando spreca un’occasione colossale.
Viali 5
A voglia ca vatti! Il materiale umano è questo. Certo un allenatore dovrebbe capire che in questo momento Delic non è pronto a scendere in campo in questa serie B. Ma quando sei disperato le provi tutte. E quando vedi che nel Como entra Mancuso e tu peschi Finotto, onestamente, piardi puru na pocu a pacianzia!
Finotto 5
Forse li manca Gianni (Gianni & Finotto). E lo cerca vagando per il campo.
D’Urso 5
Barbara. Ha d’essa ppè forza iddra travestita da calciatore. E si vede quando spedisce fuori di testa da due passi!
Rispoli 5
“Ionna” ha esclamato Ioannu quando ha visto la prateria che gli ha lasciato Rispoli sul quarto gol!
Zilli sv
Nina. Si, perché non può essere Massimo, quel giovanotto che abbiamo conosciuto l’anno scorso.
Agostinelli sv
Forse pigliamu na poco minutaggio.
A cura di Luca Aiello
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