FROSINONE (4-3-3): Turati; Oyono, Lucioni, Szyminski (Kalaj), Cotali (Frabotta, Monterisi); Gelli, Boloca, Garritano (Insigne); Baez (Mulattieri), Moro, Caso. Allenatore: Grosso
A disposizione: Loria, Marcianò, Mulattieri, Bocic, Kalaj, Bidaoui, Monterisi, Sampirisi, Oliveri, Borrelli, Insigne, Frabotta.
COSENZA (4-4-2): Micai; Martino (Venturi), Vaisanen, Meroni, D’Orazio; Voca (Calò), Brescianini, D’Urso (Finotto), Florenzi; Nasti (Delic), Zilli (Kornvig). Allenatore: Viali
A disposizione: Lai, Marson, Calo, Kornovig, Salihamidzic, Finotto, Agostinelli, Delic, Venturi, La Vardera, Prestianni, Cortinovis.
ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze
ASSISTENTI Francesco Fiore della sezione di Barletta e Claudio Gualtieri della sezione di Asti. IV UFFICIALE DI GARA Domenico Mirabella della sezione di Napoli. VAR Daniele Paterna della sezione di Teramo. ASSISTENTE VAR Pasquale De Meo della sezione di Foggia.
AMMONITI: Nasti, Lucioni, Kalaj, Brescianini, Frabotta, Voca
MARCATORI: Brescianini 95′
NOTE: Spettatori circa 11mila con quasi 900 tifosi del Cosenza (879 il dato ufficiale). Recupero: 4′ e 5′
Clamoroso allo “Stirpe”.
Un lampo, uno squarcio di speranza, tre punti di platino e sì, finalmente il Cosenza di Viali. A Frosinone è Frosionone 0-Cosenza 1. Soffrendo ma giocandola di testa e cuore. Ci pensa Brescianini al 95′. Sfatata la maledizione da trasferta e risposta da campione al pesante successo esterno del Venezia.
FORMAZIONI – Viali, senza Rigione, Rispoli e Marras, dà ancora fiducia al duo d’attacco Nasti – Zilli, dietro di loro D’Urso. C’è Martino sull’out di destra. Grosso, anch’egli alle prese con pesanti squalifiche (Mazzitelli su tutte) piazza Moro nel trio d’attacco che si compone, per il resto, di due ex rossoblù da 90 come Giuseppe Caso e Jaime Baez. Qualche metro dietro è ancora amarcord con Garritano, e in panchina Borrelli e Stefano Morrone, vice di Grosso (l’altro ex Kone, è out per squalifica).
Atmosfera da brividi sugli spalti, con i tifosi ciociari con più di un piede in serie A e la folta truppa di quelli rossoblù (quasi mille), in arrivo dalla Capitale e dal resto della penisola.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO – Inizio prevedibile, con il Frosinone di quinta e il Cosenza a intasare gli spzi della propria area di rigore per sporcare ogni linea di passaggio. Andamento lento ma il primo lampo dei locali è nell’aria e arriva all’11’: cross dalla sinistra di Caso e girata di Moro verso Micai: suona la traversa. Al 16′ primo cambio tra i canarini, esce l’infortunato Szyminski, entra Kalaj. Subito dopo, primo pallone interssante dei lupi in area ciociara: punizione di Brescianini da destra, sponda di testa rossoblù verso la lunetta del rigore, sbroglia la retroguardia della capolista. Al 19′ tocca a Boloca, ma il suo tiro è scontato e Micai si sgranchisce e blocca.Il Cosenza palesa i soliti grossi limiti nella prima costruzione di gioco e non riesce a mettere palla a terra e ragionare, il Frosinone ha pazienza, prova a strappare, ma non mancano i piccoli errori di impostazione. Tuttavia i lupi nella prima mezz’oretta contengono, e bene, le sfuriate della capolista, anche in 10 per l’uscita dal campo di Zilli, sanguinante al naso e il cui ritorno sul rettangolo verde viene inibito dal quarto uomo per il sangue ancora vistoso sulla maglietta. Il “simpatico”episodio si risolve solo al 35′ con un rattoppo alla macchia di sangue. Le comiche allo Stirpe, per fortuna senza conseguenze per Zilli e per il risultato. Convicente possesso palla del Cosenza al 37′, ben orchestrato da D’Urso e Florenzi: non si conquistano metri, nè il corner voluto da Brescianini ma tutto fa brodo in partite come queste. E fa brodo anche il possesso alto di Zilli, e le serpentine di D’Urso, entrambi decisamente in palla e funzionali a una gara di estrema sofferenza, come quella preparata da Viali. Per il resto ci sono le palle inattive. Da una di queste, al 40′ Meroni decolla di testa, senza trovare la porta. Il Cosenza ci prende gusto e un minuto dopo la migliore occasione rossoblù, da Voca nel corridoio per Florenzi che fa pochi passi e scocca il tiro, Turati respinge a fatica, in due tempi, la saponetta. Al 42′ altro spunto di un D’Urso sin qui sontuoso, sul cross Nsti si avvita ma colpisce il volto di Cotali. Altro sangue sulla gara, giallo per Nasti e la promessa di un recupero stile Mondiali del Qatar. Alla fine saranno solo 4 i minuti di extra time, al termine dei quali un Cosenza battagliero fa calare qualche fischio sulla capolista.
SECONDO TEMPO – Insigne (per Garritano) e Frabotta (per l’infortunato Cotali) nel Frosinone al rientro in campo. Tale quale al primo tempo il Cosenza di Viali. Dopo una conclusione fiacca di Baez al 4′, Lucioni al 9′ si produce in una discesa fuori dall apropria mattonella: il tiro – cross mette i brividi ai rossoblù che sbrogliano a centro area, ma è un Frosinone tornato nelle vesti della capolista dopo la flessione di fine primo tempo, capace di trovare più ampiezza e creare maggiori pericoli tra le linee, con Caso e Insigne. Al 58′ batticuore rossoblù con Nasti che, ben servito da Brescianini che scatta, così come contro la Spal, parte un attimo in ritardo e viene pizzicato dl Var dopo aver fatto urlare di gioia il popolo rossoblù. Grosso fiuta il pericolo e appesantisce l’attacco inserendo Mulattieri per Baez, che non la prende affatto bene (forse recrmina per una prestazione assai opaca). Al 61′ Micai sporca i guanti su un colpo di testa gialloblù. Cambia Viali, fuori Zillie D’Urso, dentro Kornvig e Finotto. Escono due tra i più propositivi, con D’Urso tornato a essere qualcosa di simile al D’Urso di Cittadella. Al 66′ uno strepitoso Brescianini, ancora una volta ispirato, scende e calcia dal limite: Turati c’è. Si tira tanto e di più, da entrambe le parti, e stavolta anche il Cosenza decide di tentare la fortuna sotto porta, segnale senz’altro positivo in ottica di gestione delle gare lontane dal proprio domicilio. Al 70′ si fa male anche Martino, falciato in ripartenza, dentro Venturi. Lo accompagna Nasti, che lascia spazio a Delic. Ma al 74′ il Cosenza costruisce un’altra nitida occasione, Finotto che lavora un pallone lungo, aggira il diretto marcatore e scarica verso Turati che si supera e storna in corner. La gara diventa schizofrenica e le squadre lunghe, ne guadagna lo spettacolo. Grosso sperimenta il cambio del cambio, inserendo Monterisi per Frabotta, la cui gara è già finita. Apprezzano i tifosi rossoblù, e il “lupi lupi” si ode nitidamente dal settore ospiti. Al 76′ ancora Cosenza vicinissimo al gol: dopo una rimessa laterale, Turati si addormenta, la palla carambola sulla testa dell’ex Spal con la sfera che sfila fuori, sotto gli occhi increduli dello Stirpe. Acquista di personalità il Cosenza, che può ora contare sulla utile (finalmente!) profondità di Finotto e Delic, facendo respirare il pacchetto arretrato. I locali dimostrano di non gradire lo schieramento accorto dei rossoblù e si innervosiscono. Lo stesso fanno i tifosi di casa per i minuti che passano invano, ma perdere tempo in circostanze come queste è la regola aurea. Il Frosinone è stanco e lo dimostra anche sui fondamentali della casa: anche la pericolosa punizione del minuto 85 scorre via senza sussulti. Altra conclusione di frustrazione dei gialloblù all’87’, stavolta a opera di Kalaj. Il Cosenza altissimo a pressare anche all’89’, e questo è un altro sintomo che l’impronta del tecnico inizia, finalmente, a vedersi. Ci si avvicina, orologio in mano, al gran finale Al 91′ Delic avrebbe anche il tempo di far male, ma si perde sul più bello, due volte, tra il 91′ e 92′. Entra anche l’esperienza di Calò, e sul corner da battere si accende un bel diverbio con Brescianini, a favore di telecamera. Le squadre non hanno più birra sotto il sole dello Strirpe. Eppure, eppure non è finita qui. Minuto 95: altra palla utile dalle retrovie per Delic, appoggio all’ indietro, al limite d’aria, tocco corto di Finotto per Brescianini che di sinistro a giro inquadra un gol che sa di meravigliosa gioia
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