Banner Conad
Alfredo Antoniozzi

Antoniozzi (FdI) favorevole alla Città unica dell’area urbana cosentina

C’è la necessità di costruire un unico soggetto – aggiunge Alfredo Antoniozzi – anche se è probabile che le amministrazioni esistenti, a guida di centrosinistra, non siano d’accordo.

Il referendum previsto dalla legge regionale – aggiunge Antoniozzi – è, del resto, un esercizio di democrazia autentico che servirà a capire cosa decideranno i cittadini.

Le procedure sono complesse ma l’idea di fondo – continua Antoniozzi – è quella di costruire ciò che i cittadini già percepiscono e cioè un’unica grande città.

Alfredo Antoniozzi
Alfredo Antoniozzi

Va dato merito a Simona Loizzo di avere posto per prima la questione – continua Antoniozzi – ma penso che comunque il centrodestra debba iniziare a prepararsi per le elezioni di Rende che dovrebbero avvenire il 2024, al netto delle altre situazioni che competono, per la loro delicatezza, esclusivamente alle istituzioni interessate.

Penso che il civismo, cioè l’assenza dei simboli politici nelle città – continua Antoniozzi – sia superato: oggi ci vuole una forte connotazione politica e il centrodestra dovrà parlare una lingua unica nelle città.

Se invece le elezioni di Rende dovessero slittare – conclude Antoniozzi – dovremo lavorare per una realizzazione della città unica, proponendo un’offerta politica adeguata. Fratelli d’Italia sarà presente con donne e uomini di valore.

Condividi questo contenuto