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Mendicino, PD contro il sindaco: prima di tesserarsi, avrebbe dovuto dimettersi

PD Mendicino: Quanto sta accadendo, nel nostro Circolo, compromette la nostra credibilità e mette a repentaglio la stessa esistenza del Partito

Lo scorso 28 aprile è stata convocata l’assemblea del Circolo PD di Mendicino, la prima dopo le Primarie del 26 febbraio. Nel processo congressuale il Circolo e i Mendicinesi non iscritti hanno scelto Elly Schlein. È stato un mandato chiaro per cambiare, è stata una piccola, grande rivoluzione. Il nuovo Partito Democratico deve avere un’identità chiara, comprensibile, coerente che riesca a invertire la progressiva marginalizzazione. Chiarezza e coerenza si richiedono a tutti coloro che hanno scelto, che scelgono di iscriversi al PD.

Pd Mendicino
Pd Mendicino

Il Sindaco Antonio Palermo, l’assessore Margherita Ricci, la presidente del Consiglio Nathalie Crea, prima della fase congressuale, hanno aderito al Partito Democratico. Conosciamo bene il loro percorso politico, Palermo e Ricci hanno militato fino a circa un anno fa in Italia Viva, Crea da sempre vicina a Italia del Meridione e ad Orlandino Greco. È ancor più grave che continuino a governare il Comune di Mendicino con esponenti di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, che non ricoprono, tra l’altro, ruoli marginali, visto che alcuni di loro fanno parte della Giunta.

Palermo era il candidato a sindaco in una lista civica, ma, nel momento in cui ha deciso di tesserarsi al Partito Democratico, avrebbe dovuto dimettersi o revocare le deleghe agli assessori, che militano nel centrodestra. È inaccettabile e incomprensibile per la collettività mendicinese che in Consiglio Comunale la Segreteria del Circolo, la consigliera Francesca Reda, e il consigliere Francesco Gervasi, componente del direttivo dello stesso, siano all’opposizione e, quindi, si contrappongano al Sindaco, recentemente tesseratosi al PD.

Quanto sta accadendo a Mendicino, nel nostro Circolo, compromette la nostra credibilità e mette a repentaglio la stessa esistenza del Partito. Il cambio di casacca avrebbe dovuto essere preceduto da un forte comportamento di discontinuità; di conseguenza, ci fa pensare sia legato, esclusivamente, a un riposizionamento politico. È stato prodotto un documento, prima delle Primarie, dal Circolo, sottoscritto dalla Segreteria, in cui sono state evidenziate le ambiguità e le contraddizioni, generate dal loro tesseramento e dal loro ingresso nel gruppo, e trasmesso alla Federazione provinciale, regionale e nazionale. L’Assemblea, a cui hanno partecipato 36 iscritti, svoltasi il 28 aprile, ha rimarcato, durante il confronto, in alcune fasi acceso, le tensioni e le incongruenze innegabili ed evidenti, già espresse nel documento, sottoposto al voto degli iscritti, 32 voti favorevoli, 1 di astensione, 3 partecipanti hanno abbandonato l’Assemblea.

L’Articolo 49 della Costituzione sancisce che “Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale “, ma è fondamentale e imprescindibile che ciò che si dichiara, che l’identità che si rivendica debbano essere coerenti con il proprio operato politico.

Obiettivo del Circolo è supportare la delegazione all’interno del Consiglio Comunale, la Segreteria, la consigliera Reda, e il consigliere Gervasi, che militano nell’opposizione, sostenendo la loro attività anche di proposta, preparando anche delibere da sottoporre in Consiglio. Riteniamo che il Sindaco e i consiglieri di maggioranza, militanti nel PD, abbiano difficoltà ad accogliere e sostenere le nostre proposte e istanze. La maggioranza che governa il Comune di Mendicino è soprattutto e purtroppo a trazione di destra. Il Circolo stabilisce che il PD è all’opposizione dell’Amministrazione Palermo, di tutti coloro che fanno parte di una maggioranza politicamente ibrida, per alcuni versi trasformista, responsabile di una pessima gestione amministrativa, ormai giunta quasi alla conclusione.

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