Dopo il pareggio ottenuto al “Del Duca” il Cosenza si prepara per il prossimo match. Per la 38’e ultima giornata di campionato i lupi affronteranno allo stadio “San Vito-Marulla” il Cagliari per una sfida importantissima per entrambe le compagini

Cosenza e Cagliari, infatti, hanno ancora da chiedere a questa stagione e scenderanno in campo con le loro armi migliori per raggiungere i propri obiettivi.
I padroni di casa sono tornati a casa da Ascoli con un punto che gli ha permesso di assicurarsi un posto sicuro nei playout scongiurando il pericolo retrocessione diretta. Una vittoria del Cosenza nel match di domani e la concomitante sconfitta del Cittadella potrebbe, tuttavia, regalare ai silani la salvezza diretta.
Gli ospiti, dopo essersi assicurati un posto certo nei playoff, si trovano infatti al 6’posto con 57 punti, vorrebbero raggiungere il 4’posto e saltare quindi un turno. Una vittoria nel match di domani potrebbe regalare ai sardi questa possibilità, pur tenendo d’occhio i risultati di Sudtirol e Parma.
Che sfida sarà quella di domani al “Marulla”?
Ne abbiamo parlato insieme al Direttore di Centotrentuno.com Francesco Aresu, che ci ha raccontato come il Cagliari si sta preparando a questa gara
Una gara, quella contro il Cosenza, che potrebbe valere il 4’posto e quindi una posizione di privilegio nella zona playoff. Alla luce di questo, come si sta preparando il Cagliari a questa sfida? Con quale condizione fisica e mentale?
“Il Cagliari arriva alla sfida del Marulla in un ottimo momento, sotto tutti i punti di vista. A cominciare dalle tre vittorie di fila arrivate nelle ultime settimane, che hanno riportato entusiasmo nell’ambiente rossoblù: un filotto che mancava dal 2020-21, l’anno della salvezza con Semplici in panchina. Claudio Ranieri ha dato un’identità precisa alla sua squadra, infondendole coraggio e serenità dopo un girone d’andata da incubo: l’obiettivo quarto posto è ancora possibile, ma dover lottare contro Parma e Sudtirol e, contemporaneamente, affrontare un Cosenza agguerrito in trasferta rende tutto più complicato. Però sia a livello mentale che fisico il Cagliari arriva in Calabria nelle migliori condizioni possibili.”
Il Cagliari ha numerosi giocatori diffidati che potrebbero rischiare di saltare, in caso di squalifica, la prima gara dei playoff. Che scelte tecniche farà mister Ranieri? Sceglierà di rinunciare ad uno dei suoi giocatori titolarissimi come Nahitan Nandez?
“Non penso che Ranieri faccia scelte conservative: non ne ha fatto fin qui (per lo meno dall’inizio, soltanto a gara in corso) e credo che anche a Cosenza porterà avanti questa linea. Nandez, giusto per fare un nome, è centrale per questo Cagliari, perché il suo carattere è stato una delle basi della rimonta ottenuta nel girone di ritorno. La sua grinta sarà fondamentale al Marulla.”
Essendo una partita tra due squadre molto diverse per classifica e obiettivi, che incontro ti aspetti?
“Sarà una partita fatta di grande intensità, tra due squadre in piena lotta per i rispettivi obiettivi e che vorranno vincere per non avere rimpianti di classifica al triplice fischio. Il Cagliari è solito iniziare forte il match, penso che Ranieri vorrà fare lo stesso anche a Cosenza per cercare di indirizzare subito la gara e controllare la reazione avversaria, puntando sulle ripartenze come a Perugia.”
C’è un giocatore in particolare del Cosenza che temi per questa sfida? Che idea ti sei fatto di questa squadra?
“Non posso che rispondere Aldino Florenzi, mio conterraneo e calciatore davvero interessante. Non a caso la scorsa estate la nostra testata lo ha premiato come miglior Under 21 sardo nella categoria “Sardi on the Road”, riservata ai ragazzi che giocano fuori dalla nostra isola. Ogni volta che lo vedo giocare lo vedo migliorato, ha colpi e leadership non comuni per un ragazzo della sua età e con il suo fisico. Mi piacciono molto anche Brescianini e Nasti, che per fortuna del Cagliari non sarà della partita. La mia impressione generale sul Cosenza è quella di un gruppo di giovani interessanti e senatori di grande esperienza (vedi Rigione e Rispoli), cui manca però un bomber vero. Il cambio Larrivey-Zarate non ha pagato, visto il grave infortunio patito dall’ex Lazio e Inter: penso che con un centravanti di categoria i Lupi avrebbero già centrato la salvezza con qualche turno di anticipo.”
Quale sarà la probabile formazione del Cagliari?
“Punto sul 4-3-1-2: Radunovic tra i pali, Zappa e Azzi sulle fasce, con la coppia centrale Dossena-Goldaniga al centro. Centrocampo a tre con Nandez, Makoumbou e Deiola, Mancosu dietro Lapadula-Prelec.”
Un parere sulla Serie B di quest’anno, sorprese e delusioni.
“Parto da una premessa: dopo tanti anni di Serie A, rimettersi a confronto con un campionato equilibrato e difficile come la Serie B è stata una bella e divertente sfida dal punto di vista giornalistico. Per la sorpresa è facile dire Sudtirol, per quanto abbia pensato subito che Bisoli sarebbe riuscito a far bene a Bolzano. Aggiungo anche che non pensavo che il Frosinone potesse ammazzare il campionato, vedevo decisamente meglio il Genoa. Come delusioni metto allo stesso livello Spal e Benevento, che con quelle rose sulla carta dovevano lottare per ben altri obiettivi, così come il Brescia, la cui retrocessione sarebbe davvero una sorpresa, ma in senso negativo.”
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