La maggioranza di sinistra, appoggiata da Ncd ottiene che siano effettivi i cambiamenti sullo status dei componenti e sul numero degli assessori esterni
Tutto come da proposte della maggioranza, perché la nuova seduta del Consiglio regionale della Calabria ha approvato la proposta di legge statutaria per l’introduzione della figura del consigliere delegato, l’abrogazione del consigliere supplente e le modifiche sulla formazione della Giunta e sul numero di componenti dell’esecutivo con il vincolo del 50% degli assessori esterni.

Il Centrodestra era contrario ma grazie all’appoggio annunciato di Ncd le modifiche sono passate. Così la nuova norma recita: “Il Presidente della Giunta può delegare specifiche attività ai Consiglieri regionali. Il Consigliere delegato partecipa alle sedute della Giunta, senza diritto di voto, ove si discuta di questioni attinenti alle attività delegate. L’esercizio della delega non dà luogo ad alcuna indennità né alla istituzione di struttura speciale di collaborazione, dovendosi avvalere degli uffici del Dipartimento cui la delega afferisce”.
Ovviamente soddisfatto il presidente regionale, Mario Oliverio: “Occorre aprire anche in Calabria – il confronto sul regionalismo. Il mezzogiorno è stato spinto in una condizione di marginalità, considerati i dati relativi alle infrastrutture, all’economia e allo stato generale delle regioni meridionali. Ma non siamo nell’Europa di venti anni fa e anch’essa deve fare la sua parte. Abbiamo il problema di aprire un confronto con le altre regioni del Mezzogiorno che deve volgere a una reimpostazione di progetto di riforma dello Stato, alimentata proprio dal Mezzogiorno. La riforma dello Statuto rientra in questa ottica. Dobbiamo creare una commissione di riforma dello Statuto al fine di non essere spettatori passivi di tale percorso”.
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