È una luce che scalda, che unisce, che parla al cuore. Sabato 13 dicembre, dalle ore 18, nella nascente villetta di via Trento, Settimo si prepara ad accendere non un semplice albero di Natale, ma l’Albero della Solidarietà e dei Diritti Umani: un simbolo potente, di circa dieci metri di altezza,che illuminerà non solo le festività, ma l’intero cammino di una comunità sempre più attenta ai più fragili.
Un messaggio che invita a costruire un futuro in cui inclusione, uguaglianza e rispetto siano doni da vivere ogni giorno. A promuovere il progetto è l’associazione “Apriti Se Sa Mo”, presieduta da Francesco Casale, da sempre impegnata nella tutela dei valori umani e nella diffusione della cultura della solidarietà. Anno dopo anno, l’associazione ha saputo trasformare gesti semplici in iniziative locali, in esempi di grande civiltà.
Fondamentale il sostegno dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Biagio Faragalli, che ancora una volta dimostra come istituzioni e associazionismo possano camminare insieme. Accanto a loro, il Servizio Civile Universale di Montalto Uffugo, per un impegno condiviso che dà forza e concretezza a ogni progetto. A rendere ancora più speciale l’evento sarà la presenza degli alunni dell’Istituto Comprensivo Taverna – Scalo, diretto da Gemma Faraco.
Le loro voci, la loro partecipazione, il loro entusiasmo faranno dell’accensione dell’Albero un momento di festa ma anche di educazione civile, perché i valori più grandi si imparano da piccoli e si coltivano insieme.
L’obiettivo? Regalare un sorriso, un gesto, un segno autentico di pace, soprattutto alle categorie fragili e agli anziani, troppo spesso lasciati ai margini ma che in questa occasione saranno invece al centro: protagonisti e destinatari di un Natale che vuole essere più umano, più giusto, più vicino. Un albero, dunque, che invita tutti a guardare oltre, a credere di più, a fare del bene ogni giorno dell’anno. Sabato 13 dicembre non si accende solo un albero. Si accende una comunità.

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