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Cosenza, personale sanitario in protesta davanti la Prefettura

Si è appena conclusa la mobilitazione dei lavoratori precari del comparto sanitario in Piazza XI Settembre, un sit in ampiamente voluto dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, che hanno informato la cittadinanza circa le condizioni in cui versa la sanità calabrese, a seguito della morte di due donne  e delle condizioni precarie di molti lavoratori.

Lavoratori in protesta

Perchè i lavoratori protestano dinnanzi tutte le Prefetture Calabresi?Si chiede uno stop ai doppi turni, ai mancati riposi e meno contratti precari, al fine di favorire più efficienza e piùassistenza in osservanza dei Livelli essenziali di assistenza ( LEA).

Migliorare lo stato complessivo della salute della popolazione per un efficientamento dei processi organizzativi rientra tra i punti dell’agenda sindacale di tutte le sigle presenti, accolte dal Prefetto di Cosenza Paola Galeone, che si è mostrata disponibile a raccogliere le istanze da sottoporre all’attenzione delle aule parlamentari.

Arriva anche il monito da parte di Pino Molinari (Portavoce della CoopService) che chiede a nome degli operatori socio sanitari  l’internalizzazione e di essere assunti direttamente dall’azienda Ospedaliera di Cosenza.

Si unisce a Pino Molinari anche Susanna De Marco (Segretario Generale Uil Fpl) e si rivolge alle istituzioni lamentando il mal funzionamento del Decreto Calabria, incapace ad oggi di dare risposte a chi dovrebbe garantire il diritto alla salute.

Occorre realizzare un recupero di efficienza e di qualità dei servizi per un sistema sanitario unitario e rinnovato

La mobilitazione del 2 Agosto si pone come obiettivo quello di trasformare il personale flessibile considerato nella rilevazione del Conto Annuale in personale con contratti di stabilizzazione, superando i vecchi modelli di precarietà in ambito sanitario.

Hanno aderito alla manifestazione esponenenti del comitato di Montalto Uffugo in memoria di Tina Adamo, la donna morta dopo il parto presso l’Ospedale di Cetraro, per chiedere un miglioramento dei servizi ospedalieri.

Solo così si potranno registrare prestazioni con livelli diversi di qualificazione, con maggiore qualità e assoluto rispetto delle procedure: le unità assunte tramite le stabilizzazioni potrebbero essere piu utili rispetto a quelle interinali, poiché non risentirebbero della flessibilità nel comparto sanità.

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