Nessun cambio di destinazione d’uso a contrada Tocci e nuovi capolavori in arrivo davanti al Municipio. Basta disinformazione.
Rispondiamo ai superstiti dell’ex Amministrazione Manna che sopravvivono in Laboratorio Civico.
Lo facciamo a beneficio dei cittadini, che non meritano davvero tanta disinformazione, spacciata per diritto di critica, il quale è legittimo finché non diventa la scusa per diffondere fake news.
Iniziamo da Smart City Life, su cui anche i superstiti seguaci dell’ex Sindaco intervengono.
In estrema sintesi: non è affatto vero che a contrada Tocci sia stato autorizzato un cambio di destinazione d’uso.
Al contrario, è vero solo che il Comune, come abbiamo già spiegato a Rifondazione Comunista, doveva solo effettuare verifiche tecnico-urbanistiche. In seguito a queste, è risultato che l’area è classificata come F3. Ciò vuol dire che, tra le sue possibili destinazioni d’uso ci sono strutture come alberghi e residence. Quindi anche gli studentati. Dunque, nessuna speculazione, nessun cambio di destinazione d’uso. Viene naturale osservare che la predetta destinazione d’uso F3 per le aree in oggetto è vigente fin dal lontano 2001, per cui meraviglia che chi ha gestito il comune per 10 anni tuttora ignori le norme tecniche di attuazione del PRG. Si tratta di una provocazione o di ignoranza?
Una volta espletata l’istruttoria urbanistica-edilizia il Comune non poteva che attuare le Leggi dello Stato che, ripetiamo, devono essere rispettate.
Semmai, a proposito di benefici alla città e ai futuri utenti dell’area, ricordiamo che il progetto di Smart City Life non prevede solo gli studentati, ma anche servizi (piazze, luoghi comuni, ecc.), aree verdi e una strada che, così come richiesto dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale, la società intestataria dell’opera si è impegnata a realizzare, pur trattandosi di una strada di piano.
Non può mancare una riflessione sull’arte, e quindi una risposta sull’ultima polemica, stavolta relativa allo spostamento delle installazioni artistiche dall’area antistante il municipio.
Affermiamo con orgoglio che l’attuale Amministrazione comunale è erede di una tradizione politica che ha messo cultura e arte al centro del dibattito politico da sempre, realizzando tanti musei ed acquistando autentici capolavori di artisti di fama internazionale come Mattia Preti, Solimena, Dirk Hendricksz, Guttuso, De Chirico, Balla, ecc.
A proposito delle installazioni “alla deriva”, sono state spostate per motivi di sicurezza, poiché l’incuria, trattandosi di sculture metalliche, le aveva rese pericolose e per consentire, quindi, all’artista di restaurarle. Peraltro, le predette opere saranno sostituite da due lavori scultorei di Giacomo Balla che saranno installate nell’area antistante il municipio.
Ci fermiamo qui, perché critiche avventate e fantasiose provenienti da pulpiti che dovrebbero osservare il più religioso silenzio, neanche ci sfiorano.
Così in una nota Federazione Riformista di Rende in risposta al comunicato di Laboratorio Civico (Link all’articolo).

Vai al contenuto



