I consiglieri denunciano l’impatto su studenti e lavoratori: «Scuole costrette a cambiare orari e percorsi bus stravolti. Serve un ritorno immediato all’assetto precedente».
Il disagio che stanno vivendo in queste ore tanti cittadini, pendolari e studenti è reale, concreto e pienamente comprensibile.
Non si tratta di una semplice percezione, ma della conseguenza diretta di scelte che stanno aggravando la viabilità e, ormai, anche il funzionamento del trasporto pubblico da e per Rende.
Lo abbiamo detto chiaramente in Consiglio comunale e lo ribadiamo oggi con altrettanta nettezza: così non funziona.
A poco serve la rigidità del Sindaco su questo tema, ma ancora meno aiutano le scelte che, sul piano della viabilità e dei trasporti, stanno portando avanti gli assessori Cuzzocrea e Iantorno, delegati a questi settori.
Ai cittadini si stanno imponendo tempi e distanze di spostamento che non appaiono sostenibili, con autobus allontanati dai percorsi più naturali e con un’organizzazione che, nei fatti, sta complicando la vita quotidiana di lavoratori, famiglie e studenti.
Alcune scuole di Rende hanno perfino dovuto anticipare gli orari di uscita per consentire agli studenti di utilizzare i mezzi pubblici alla luce delle nuove distanze e delle nuove criticità. È un segnale evidente di un sistema che non sta funzionando. E il rischio, alla lunga, è che anche la scelta delle scuole finisca per essere condizionata non dalla qualità dell’offerta formativa, ma dalla maggiore o minore accessibilità.
Nel frattempo si rincorrono correttivi e aggiustamenti, senza però affrontare il problema alla radice.
In molte zone, dove prima non si registravano particolari criticità, si sono progressivamente creati disagi sul traffico e sul trasporto pubblico, per poi inseguire soluzioni emergenziali. È una dinamica che restituisce l’immagine di una gestione più improvvisata che realmente governata.
Il tema è già stato portato in Consiglio comunale con richieste precise di atti, chiarimenti e assunzione di responsabilità, e continueremo a seguirlo con fermezza fino a quando non si arriverà a una soluzione concreta.
Adesso serve una scelta chiara: ripristinare l’assetto precedente e ripartire da una pianificazione seria, organica e razionale della mobilità urbana.
Una cosa, però, appare sempre più evidente: se prima di questa amministrazione Rende viveva già una condizione di sofferenza, oggi certamente non può dirsi sollevata.
I consiglieri comunali
Marco Saverio Ghionna
Gianluca Garritano

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