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Matteo Salvini Luigi Di Maio

In Italia nulla cambia e tutto resta come prima (almeno in politica)

Cambiamento: Sostituzione o avvicendamento che riguarda in tutto o in parte la sostanza o l’aspetto di qualcosa o di qualcuno.

Sono stato via un po’ e il cambiamento lo percepisci in ogni dove. Finalmente ci siamo svegliati; siamo moderni, in crescita costante sereni e e tranquilli. Tutto funziona e tutto va bene.

Personalmente in questi ultimi mesi ho stravolto la mia vita: ho lasciato la mia amata Rende per far ritorno al paesello natio che nel frattempo è mutato nel nuovo comune di Corigliano-Rossano. E’ cambiata seppur impercettibilmente la mia struttura fisica: vi ricordate quando parlavo di dieta…il mio percorso continua seppur in maniera meno drastica e ora mi trovo con 41 chili in meno rispetto a quando iniziato. Ho cambiato attività lavorativa passando da una mansione sedentaria a un ruolo dinamico. In un contesto simile il cambiamento è stato positivo.

In Italia nulla cambia e tutto resta come prima almeno in politica, in foto Matteo Salvini Luigi Di Maio
Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Spinto da questo entusiasmo personale cerco di osservare se questa trasformazione sia in atto dappertutto. Prendete la politica…Si è passati da Berlusconi e la figa, a Di Maio e Fico. Al netto non è stato un grosso guadagno. Anche perchè nel frattempo, in Italia, ci sarebbe un governo da formare e pare che non si riesca a trovare la quadra. Perché ci sono state le elezioni e hanno vinto i 5 Stelle di Di Maio e la Lega di Salvini (e hanno perso Berlusconi e Renzi).

Quindi uno dei due potrebbe governare o al limite allearsi per governare. Invece causa un Mattarellum successore del Porcellum ci troviamo che le sorti di un eventuale formazione di Governo sono legate agli umori di chi le elezioni le ha perse. In Italia, non si sa per quale motivo, non perde mai nessuno del tutto. Abbiamo questa cultura radicata che una sconfitta non possa essere accettata. Il caso emblematico è Renzi: ma il Pd cosa aspetta a levarselo dai piedi, che uccida un uomo?

Renzi è il Re Mida di tutti gli altri partiti che non siano il Pd: tutto ciò che tocca distrugge. Persino dopo le elezioni, dopo un risultato che nemmeno il peggior Occhetto era riuscire a fare, si permette il lusso di lanciare moniti minacciosi. Non che chi ha vinto sia migliore: che fine ha fatto la squadra di facce pulite presentata da Di Maio e che doveva esser il nuovo team tipo Zoff, Gentile, Cabrini con cui l’Italia sarebbe risorta. Ma come si fa a cercare alleanze con il Pd dopo che Grillo ne ha dette di cotte e di crude su Renzi e suoi seguaci. E Salvini. Usava la Bibbia in campagna elettorale perchè pensava di trovarci frasi ingiuriose da rivolgere all’assistente di volo Berlusconi? “Io non tratto con chi puzza di mafia” e tenersi Berlusconi è come se nella Democrazia Cristiana avessero accettato Cicciolina.

La morale della favola che questo tanto aspettato cambiamento tarda a arrivare a differenza delle tasse e delle cartelle esattoriali che sono puntuali.

Mi potrei dilungare su tanti argomenti… prendete il calcio. In questi mesi in cui sono stato assente hanno introdotto il o la Var..Rimangono tuttavia le vecchie abitudini di un tempo. La Juve non vince in Europa e il suo leader carismatico si lancia in maledizioni da tifoso mediocre. Se non altro crea la moda del bidone della spazzatura, oggetto di business per alcuni presidenti, oggetto di sfottò per gli antijuventini.

Questi ultimi racchiudono milanisti e interisti che dopo l’eliminazione della Juve dall’Europa consigliano di dedicarsi a vedere in TV Don Matteo…loro d’altronde sono da anni che non ne perdono una puntata. Poi ci sono Romanisti e Napoletani che in questo momento vivono meritatamente una favola: da juventino vedere tutti quei tifosi all’aeroporto ad accogliere i calciatori napoletani fa sana invidia. Magari quest’anno dopo anni di egemonia c’è il cambiamento alla testa della classifica finale. E infine i miei amici Rendesi…loro sì che almeno quest’anno hanno dato segnali di cambiamento di come si possa fare calcio, togliersi soddisfazioni e programmare per il futuro. E pensare che sono partiti in ritardo…Vi mando tre abbracci.
E poi tante altre cose che non sono mutate ma avremo tempo e modo per discuterne e approfondirle volta per volta.

Spesso le persone trovano più facile essere un risultato del passato che una delle cause del futuro. (Anonimo)

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