In occasione della storica visita del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il Rotary Club Rende ha commissionato all’orafo Gerardo Sacco un’opera di rara bellezza.
In occasione della visita di Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il Rotary Club Rende ha promosso un evento di altissimo valore spirituale e culturale, celebrato nel giorno dedicato alla Madonna del Pilerio.
Per questa speciale ricorrenza, l’orafo Gerardo Sacco ha dato forma a un’opera di intensa spiritualità: una croce pettorale realizzata su commissione del Cav. Sergio Mazzuca, presidente del Rotary di Rende e titolare della gioielleria Scintille di Cosenza.
L’opera, eseguita in argento 925/000, impreziosita da smalti glitter e placcata in oro antico, si ispira alla preziosa Stauroteca custodita nel Museo Diocesano di Cosenza, capolavoro del XII secolo e luminosa testimonianza della tradizione medievale calabrese.
Se l’originale medievale affida le sue immagini alla pittura, Gerardo Sacco sceglie la tridimensionalità della scultura: i medaglioni prendono vita grazie all’antica tecnica della fusione a cera persa, trasformando la superficie in rilievo, luce e materia.
È così che la memoria si rinnova: non una semplice citazione del passato, ma una reinterpretazione viva, in cui l’oro antico e l’argento dialogano con la storia, restituendo alla contemporaneità il respiro profondo della tradizione.
«Non è una copia – commenta Gerardo Sacco – Chi mi conosce sa bene che odio fare copie. Questa stauroteca, che si trova nel Duomo di Cosenza, è un capolavoro di alta oreficeria ecclesiale. Ho voluto reinterpretarla: anziché stamparla, abbiamo scolpito sulla croce il dipinto con la tecnica della fusione a cera persa».
Il Cardinale ha indossato immediatamente la croce pettorale, tenendola con sé per tutta la sua permanenza in Calabria, segno del profondo legame tra arte e fede e della sua particolare sensibilità verso la bellezza come linguaggio universale dello spirito.
L’opera si pone così come ponte tra passato e presente, tra devozione e creazione artistica, offrendo alla comunità un simbolo di unità, memoria e speranza.

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