Un ordigno è stato fatto esplodere alle 2:30 della notte fra venerdì e sabato in un edificio della frazione Taverna di Montalto Uffugo. Indagini in corso per chiarire la natura del gesto.
Un boato fragoroso, il panico improvviso e lo sgomento di un’intera comunità. Inizia così il racconto di una notte di tensione a Taverna di Montalto Uffugo, dove un episodio inquietante ha ulteriormente innalzato il livello di allerta tra i cittadini, già scossi dai recenti fatti di cronaca.
La dinamica
Intorno alle 2:30 della notte tra venerdì e sabato, una potente esplosione ha squarciato il silenzio di via Manzoni. La deflagrazione ha fatto sobbalzare nel sonno non solo gli inquilini dello stabile colpito, ma gran parte dei residenti del quartiere.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Stazione di Montalto Uffugo e della Compagnia di Rende per i rilievi del caso e l’avvio delle indagini.
I danni
L’esplosione, per fortuna, non ha causato feriti, ma i danni materiali sono ingenti. L’ordigno – le cui caratteristiche tecniche sono ancora al vaglio degli inquirenti – è stato posizionato su un pianerottolo, danneggiando gravemente i portoncini d’ingresso di due appartamenti.
La forza d’urto è stata tale da colpire anche il solaio, provocando il distacco di alcune pignatte dal soffitto.
Clima di tensione
Non si è trattato, dunque, di un atto dimostrativo minore: la portata della deflagrazione conferma la gravità dell’accaduto. L’episodio ferisce profondamente l’immagine di quella che, fino a poco tempo fa, veniva considerata un’ “isola felice”.
Oggi, Montalto Uffugo tutta si riscopre vulnerabile e costretta a fare i conti con un’inquietudine sempre più tangibile.

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