Alle consultazioni elettorali del prossimo 26 Maggio sono 137 i comuni calabresi chiamati al voto, una tornata elettorale che vedrà impegnati sul fronte vari candidati e consiglieri uscenti.

In queste amministrative solo cinque comuni superano i 15.000 abitanti tra cui Rende, che al 30.06.2018 supera di gran lunga i 35000 abitanti; quanto alla presentazione delle liste è scaduto il termine nella giornata di sabato 27 Aprile alle ore 12.
Sono 9 gli aspiranti candidati alla carica di sindaco, sostenuti dall’approvazione delle loro mozioni e dei loro programmi in seno alla futura giunta comunale.
Si chiudono le candidature, a fare il primo passo sono i candidati e le liste presentate per Sergio Tursi Prato sono: Federazione Civica Rendese e il Coraggio di Cambiare, per un totale di due liste.
Mentre per Marcello Manna, sindaco uscente, a concorrere allo spoglio elettorale saranno sei liste:Arintha,Forza Rende,Laboratorio Civico, Manna Sindaco, Rende in Movimento e Riformisti per Rende.
Presente all’appello anche il candidato a sindaco Mimmo Talarico con sei liste: Rende al Centro , Rende Libera,Città Comune,Rende Attiva, Rende Smart e 87036 Rende; e una delle novità della corsa al titolo di sindaco nella coalizione di Talarico è ravvisabile dal ritiro della candidatura di Maria Grazia Bafaro dalle liste di Manna, che ha fatto il suo ingresso nella lista “Rende al Centro”, che secondo la visione della candidata risponde ai criteri di partecipazione, condivisione e presenza di programmi coerenti.
Per Sandro Principe la coalizione riformista ha raggruppato cinque simboli: Rende Avanti, Rende Riformista,Insieme per Rende,Riprendiamoci Rende e poi l’Italia del Meridione ( Idm), che fa riferimento ad Orlandino Greco. Altro candidato a sindaco è Massimiliano De Rose con tre liste: Rende Secondo te, Oltre e De Rose Sindaco, a sorpresa anche il Movimento Cinque Stelle ha il suo sindaco, si tratta del M5s con il candidato Domenico Miceli, il partito socialista con Francesco Tenuta, in corsa anche la Lega con la lista sotto il simbolo della Lega di Matteo Salvini con il candidato Sergio Scalfari, che ha scelto di rappresentare il popolo leghista. Unica donna è Eleonora Cafiero per il Movimento Noi,dove la sfida più importante resta sempre e comunque l’elezione al vaglio degli elettori con 9 candidati a sindaco e oltre 500 al consiglio.
Una competizione politica che ha interessato le segreterie degli uffici preposti alla presentazione delle liste e alla raccolta delle candidature,forte di una linea programmatica da alcuni fissata in anticipo, da altri proposta in itinere attraverso il confronto diretto e partecipato tra candidati e la coscienza critica dei cittadini.
Chi vincerà? A decretare la vittoria dovrebbe essere sempre la cittadinanza, in assonanza con il comune sentire, poiché le liste sono solo uno strumento per arrivare a definire una nuova compagine governativa.
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